Mercato auto usate: a giugno rallenta a +3.5%

I passaggi di proprietà diminuiscono a giugno ma dipende dall'estate, che distrae chi cerca le auto usate. Chi ha la moto la vende dopo le ferie

9 luglio 2016 - 0:02

L'ACI ha diramato il suo consueto rapporto sulle radiazioni ed i passaggi di proprietà: i movimenti sembrano rallentare ma l'estate ci mette lo zampino. Le radiazioni segnano il passo, forse perché le campagne d'incentivazione tirano il fiato.

STAGIONALITÀ E VARIE I dati dell'usato sono sempre interessanti (leggi quanto valgono le auto usate online) così come quelli della radiazioni. I primi completano la comprensione delle dinamiche dell'intero mercato dell'automobile mentre i secondi aiutano a capire come procede lo svecchiamento del parco circolante. I dati dell'ACI riguardo questi “movimenti” aiutano quindi a capire cosa sta succedendo in Italia e ci dicono, per esempio, che il mercato dell'usato nel settore delle quattro ruote registra una crescita del 3,4% nel giugno 2016 (226.697 passaggi) rispetto allo stesso mese del 2015 (219.232 passaggi). Il confronto con il vivacissimo mese di maggio – 226.697 passaggi di proprietà contro 252.559 – evidenzia un rallentamento ma esso va considerato in qualche misura fisiologico dato che l'inizio dell'estate distoglie molte persone dalle incombenze legate al cercare e perfezionare l'acquisto di un usato. I passaggi di proprietà dei motocicli, il cui ammontare mensile è stato di 60.498, hanno invece registrato una battuta d'arresto sia nel confronto con il giugno 2015 (erano stati 64.655 e sono quindi scesi del 6,4%) sia rispetto al mese di maggio 2016, che aveva visto 64.655 passaggi. Anche in questo caso c'è sicuramente un effetto stagionale, rispetto al mese di maggio, perché l'estate è il periodo ideale per andare in moto, mentre il calo anno su anno è meno legato a questa causa.

LE PATRIE DEI PASSAGGI Ricordiamo che questi dati, sia per le auto sia per i motocicli, sono al netto delle minivolture, che sono i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale. Il saldo dei passaggi di proprietà complessivi, anno su anno, è comunque positivo per uno 0,5%: 322.478 passaggi contro i320.793 del giugno 2015. Suddividendo i dati su base territoriale possiamo vedere che il Nord ha evidenziato un aumento, anno su anno, pari al 4% mentre il Centro e il Sud e le Isole hanno fatto meglio, incrementando il loro dato del 5,2% e del 5,1% rispettivamente. Molto vivaci sono state il Trentino-Alto Adige (+ 9,3%), il Veneto (+ 7,2%), la Toscana (+ 8,3%) e la Calabria (+ 8,6%). Fra le regioni più “ferme” si segnalano invece la Lombardia (+2,3%), l'Emilia-Romagna (+ 2,4%) e la Sardegna (+ 3,2%). Passando alle radiazioni dal PRA, si evidenzia come il tasso di sostituzione – che dà la proporzione di automobili radiate per 100 immatricolate – di giugno sia stato di 0,63 (ogni 100 auto iscritte al PRA ne sono state radiate 63), un dato minore della media del semestre, che era pari a 0,71 (a febbraio per esempio, valeva 0,78 a fronte di un aumento dei passaggi di proprietà del 14,3%). A maggio il tasso di sostituzione era stato pari a 0,69, evidenziando quindi una tendenza al ribasso.

ROTTAMATRICI IN ORDINE SPARSO Il bilancio complessivo delle radiazioni nei primi sei mesi del 2016 indica una crescita del 3,2% per le autovetture, del 2% per i motocicli e del 2,8% per il totale di questi veicoli ma il mese di giugno ha segnato un calo del 6% per le auto ed uno ancor maggiore, attestatosi all'8,6%, per le radiazioni di motocicli, per un bilancio mensile complessivo del – 5,8%. Scorporando invece le radiazioni in base alla conformità alle varie fasi Euro, si vede un calo costante delle radiazioni di Euro 0 (dal 2,8% di gennaio all'1,9% di giugno) e delle Euro 1 (scendono dal 6,4% al 5,0% di giugno), segno forse che questi veicoli più anziani si vanno ad esaurire. Anche le radiazioni di Euro 2 vanno scendendo, anche se con un trend più irregolare, mentre in leggera salita sono i gruppi Euro 3 ed Euro 4/5/6. Fra le regioni si segnalano Sicilia, Molise e Lazio, le uniche che hanno un andamento della radiazioni positivo (2,0%, 13,5% e 3,4% rispettivamente) mentre quelle che scendono di più sono Umbria, – 17,6%, Calabria, – 10,6% e la Val D'Aosta, – 18,0% anche se con numeri piccolissimi. 

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