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Auto usate online: un mercato da 4,2 miliardi che non conosce crisi

Il mercato dell'usato vale un punto del PIL italiano e si svolge, per l'automotive, per il 39% online. La motivazione principale è il risparmio

Auto usate online: un mercato da 4,2 miliardi che non conosce crisi
Usato, che passione! Il mercato dei veicoli usati continua ad interessare gli italiani e a generare un florido e miliardario giro d'affari (a doppia cifra!). Se le cifre sono importanti, anche le motivazioni risultato interessanti, così come la soddisfazione degli italiani nel ricorso alle auto di "seconda mano".

ECONOMIA CIRCOLARE

Il riuso, in quest'epoca di allarme ecologico e di risorse troppo sfruttate, assume un ruolo quasi salvifico e viene valutato positivamente da molte persone. Se diversi automobilisti stanno riconsiderando al ribasso il concetto di proprietà dell'auto, appare chiaro che anche le auto second hand sono considerate positivamente. I veicoli usati sono un importante segmento del mercato dell'usato in generale, una galassia economica ma anche sociale che genera un volume di affari di 18 miliardi di euro (una cifra che vale più dell'1% del PIL italiano) e che splende luminosa nel cielo dell'online. Il Web si presta in effetti molto bene alla compravendita dell'usato al punto che per suo tramite si svolgono circa il 40% delle transazioni per un valore complessivo di 6,8 miliardi. Ritornando alla torta complessiva della compravendita dell'usato, non stupisce l'apprendere come l'automotive valga 10,7 miliardi (il 59,5%), una cifra legata al valore medio delle transazioni. Cifre di tutto rispetto che confermano la forte valenza che questo settore ha nell'economia complessiva del Paese.

LE AUTOMOBILI SONO NELLA RETE

L'importanza di Internet viene ribadita anche in questo caso, dato che il mercato online dell'automotive vale 4,2 miliardi di euro ( un buon 39% di tutto il mercato del settore) e rappresenta il 62% di tutta la second hand economy online. Per scendere più in profondità in questo importante fenomeno ci viene molto utile la "fotografia" che che la DOXA ha condotto per Subito, uno dei più importanti portali Internet di compravendita del mercato italiano. Da questo studio apprendiamo che la spesa media per ogni acquisto si attesta a circa 5.500 euro per le automobili e a 6.600 euro per i veicoli commerciali. Chi acquista un veicolo di seconda mano lo fa principalmente per risparmiare questa motivazione è al 40% nel caso di acquisto di automobili e al 56% nel caso dei veicoli commerciali - e perché è un modo intelligente per fare economia (20% nel caso della auto e 5% per iveicoli commerciali). Nonostante l'ubiquità di Internet, si riscontra come la compravendita avvenga solitamente all'interno della provincia di residenza (nell'80% dei casi) e all'interno della città di residenza dell'acquirente (52%). Il metodo piace e il 62% di chi compra e il 69% di chi vende online dichiara infine che si affiderà nuovamente al mercato Second Hand per comprare o vendere il proprio veicolo (leggi la guida per vendere o comprare auto usate).

ECOLOGICI ANCHE NEGLI ACQUISTI

Un'altra importante motivazione è il desiderio di contribuire alla salvaguardia del pianeta: per costruire un'auto si sono impiegate risorse ed energia e prolungarne la vita permette di consumarne di meno. Il mercato dell'usato automotive è cresciuto del 9,1% nel 2015 rispetto all'anno precedente: i dati dell'ACI hanno infatti stabilito che l'anno scorso ci sono stati 4.711.184 passaggi di proprietà (l'usato è stato vivace anche nei primi 5 mesi del 2016). È un valore molto alto se confrontato con il mercato del nuovo, che nel primo semestre di quest'anno ha superato di poco il milione di unità e dovrebbe arrivare a circa 1,8 milioni a fine anno. L'indagine Doxa sulla Second Hand Economy ha raccolto le idee di un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 1.000 interviste CATI (Computer Aided Telephone Interviews) mentre i dati sul comportamento di chi compra un veicolo usato derivano da 2 campioni differenti. Quello relativo alle automobili era composto da 802 persone intervistate con il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviews) composto per il 60% da uomini e il 40% da donne di età dai 18 anni. Il campione dei veicoli commerciali era composto invece da 211 persone, anch'esse di età superiore a 18 anni e composte per 61% da uomini ed il 39% da donne; le interviste sono state fatte con il metodo CATI.

Pubblicato in Attualità il 07 Luglio 2016 | Autore: Nicodemo Angì


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