Mercato auto Europa: a gennaio chiude con il +6,3%

Con 1.093.565 unità immatricolate l'Europa chiude gennaio in positivo. Bene il mercato italiano e spagnolo, mentre Fca cresce del 14,3%

16 febbraio 2016 - 11:50

I numeri emersi dai risultati del mercato europeo di gennaio fanno ben sperare per un anno ancora in crescita. In modo particolare si tratta del ventinovesimo mese consecutivo di crescita e seppur con un po' di rallentamento, gennaio ha fatto segnare un +6,3%. Spicca in questo contesto il nostro Paese, con i valori di crescita più alti tra gli altri europei e con il Gruppo “di bandiera” che cresce più del mercato stesso. Ecco tutti i dettagli.

IL QUADRO GENERALE – Ottimisticamente parlando chi bene inizia è a metà dell'opera, pertanto questo + 6,3% di gennaio del mercato europeo (rispetto allo stesso mese del 2015) lascia tutti molto speranzosi per un 2016 di continua crescita (leggi qui i dati di dicembre 2015). Ad alimentare questo valore sono state le immatricolazioni che hanno fatto segnare il dato di 1.093.565 unità. La soddisfazione per l'Italia è doppia, innanzitutto perché ha visto il proprio mercato crescere del 17,4%, ovvero più degli altri grandi mercati. Infatti a seguire si ritrova la Spagna con un buon + 12% (unica con l'Italia a far segnare la doppia cifra), la Francia con un + 3,9%, la Germania con un + 3,3% e il Regno Unito con un + 2,9%. Rimanendo sempre nei confini nazionali, la soddisfazione è doppia perché Fca continua la sua crescita in Europa, a doppia cifra e più del mercato stesso. A gennaio le immatricolazioni del Gruppo sono state 72.646, il 14,3% in più dello stesso mese del 2015, con tutti i brand in crescita: Jeep ha fatto registrare un incremento del 32,6%, Fiat e Alfa Romeo del 13,9% e Lancia del 2,3%.

FCA INARRESTABILE – Ecco tutti i numeri che stanno facendo grande Fca. Per Fiat la soddisfazione arriva dalla Panda e dalla 500, che hanno riconfermato ancora una volta la loro leadership nel segmento di riferimento. La prima con oltre 17 mila immatricolazioni ha aumentato a gennaio le vendite del 30,1% rispetto a un anno fa ed è risultata la più venduta del segmento con una quota del 16,9%. Alle sue spalle la 500, con 13.700 immatricolazioni e una quota del 13,6%. Anche la 500L è risultata prima nel suo segmento: a gennaio ne sono state immatricolate quasi 6.200, per una quota del 24,6%. Positivo anche il risultato ottenuto dalla 500X, che con altre 8.300 unità vendute rimane fra le prime cinque del segmento. La Tipo ha riscosso invece oltre 15 mila ordini dal lancio nella Region Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Va forte come sempre Jeep, che ha aumentato anche a gennaio le vendite con livelli record. In Europa, a gennaio, ne sono state immatricolate oltre 7.800, il 32,6% in più rispetto a gennaio 2015. Da segnalare i risultati ottenuti nel Regno Unito, dove le vendite sono aumentate del 139,3% e in Italia (+47,6%). Fca è cresciuta più dei singoli mercati in quasi tutti i principali Paesi europei: in Italia le vendite sono aumentate del 19,7% (rispetto al +17,4% del mercato), in Francia dell'8,5% (+3,9% sul mercato nazionale) e in Spagna del 18,7%, dove la crescita è stata del 12,1% (leggi qui le curiosità relative il mercato globale dell'automobile).

GLI ALTRI MARCHI – Se Fca continua a testa bassa la sua scalata alla crescita, il mese di gennaio è stato generoso anche per altri due Marchi, confermando la loro prestazione con una doppia cifra. Si tratta della Ford, che ha fatto segnare una crescita dell'11,4% e della Opel, che ha fatto registrare un valore positivo dell'11,9%. La curiosità poi è andata sui due Costruttori che di recente hanno avuto controversie legate a fattori tecnici, in modo del tutto particolare ci si riferisce allo scandalo delle emissioni inquinanti. E bene, i dati raccontano che Volkswagen è riuscita a far segnare solo un + 1%, che ha contribuito a far scendere la sua quota di mercato dal 25,6% al 24,3%. Non si tratta proprio di una notizia confortante per il Costruttore tedesco, che in piena campagna di richiami e in contrasto con le Autorità americane, dovrà iniziare a badare con più attenzione anche ai numeri di mercato. Stessa sorte per la Renault, che forse per uno strano scherzo del destino, proprio come la Volkswagen, è riuscita a crescere soltanto dell'1%.

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