Mercato auto: quante se ne vendono in giro per il mondo?

Nel 2015 l'Europa ha prodotto 20,9 milioni di auto, in crescita come America e Cina. Va male invece in Giappone e Russia. Ecco le previsioni al 2020

4 febbraio 2016 - 11:29

Vi siete mai chiesti quante automobili vengono prodotte nel mondo? Avete mai pensato all'importanza e al “peso” dei Paesi in questo grande business? Vi siete mai domandati quale rapporto esiste (numericamente parlando) tra la produzione e la richiesta del prodotto? Ecco un focus sul mercato mondiale dell'automobile nel 2015, reso possibile grazie ai dati forniti dall'Istituto di analisi IHS Global Insight.

LA PRODUZIONE CRESCE – Spesso ci si ritrova a parlare del mercato nei singoli Stati, o al massimo si prendono in considerazione gli andamenti globali, senza però entrare nel dettaglio, che senza ombra di dubbio è rappresentato dalle cifre, visto che produzione e vendita generano poi il business del settore auto motive. Nel 2015 la produzione ha continuato a crescere, benché la statistica esprime un contenimento rispetto ai tre anni precedenti. Lo scorso anno infatti l'1,4% di crescita è stato senza dubbio positivo, ma ha rallentato la sua corsa se si pensa al +3,1% nel 2014, al +4% nel 2013 e al +6% nel 2012. Per tutti i curiosi, nel 2015 a livello mondiale, sono stati prodotti ben 88,6 milioni di unità, ma la previsione al 2020 è il raggiungimento di quota 100 milioni. Quali aree hanno primeggiato in questa crescita produttiva? Le due protagoniste assolute sono state l'area Nafta e l'Europa.

AREA NAFTA ED EUROPA – I migliori aumenti produttivi in tutto il mondo si sono verificati nell'area Nafta e in Europa. Nafta sta per North American Free Trade Agreement ed è un trattato di libero scambio commerciale stipulato tra Stati Uniti, Canada e Messico.  La produzione in questa zona è stata di oltre 17,4 milioni di unità (+3% sul 2014), il miglior risultato dell'area in assoluto, capace di superare anche i volumi record del 2000. In modo particolare merita attenzione il “boom” della produzione automobilistica in Messico con 3,39 milioni di unità registrate, che continua ad affermare il suo importante ruolo, visto che è diventato già nel 2014 il primo produttore in America Latina e il settimo maggiore produttore del mondo, davanti a Brasile, Spagna, Canada e Russia. Arrivando nel Vecchio Continente, ci si accorge di una produzione “da sorriso”, con 20,9 milioni di unità “nate”, con un incremento del 4% sul 2014, nonostante il forte calo della produzione in Russia, pari a 481mila veicoli in meno (-27%), abbia pesato non poco sulle “spalle” europee, anche se ad affievolire la perdita è stato l'aumento della produzione italiana (nel nostro Paese le immatricolazioni sono andate bene anche ad inizio 2016; leggi qui i dati di gennaio), con 308.000 veicoli in più nel 2015 (+46%).

NEL RESTO DEL MONDO – In Asia (senza Medio Oriente) è localizzato il 51% della produzione mondiale, pari ad oltre 45 milioni di unità (+2% sul 2014), di cui più della metà sono prodotte in Cina (23,9 milioni; +4% sul 2014). Cala la produzione in Giappone (-5%), mentre cresce in Corea del Sud (+1%) e in India (+6%). In Medio-Oriente, l'Iran è la realtà produttiva più interessante con oltre 1 milione di automobili prodotte nel 2015 e con grandi potenzialità di crescita, grazie alla fine delle sanzioni economiche e finanziarie imposte dalla comunità internazionale, a causa del suo contestato programma nucleare. Non a caso, molti Costruttori stanno iniziando ad osservare la realtà iraniana con un interesse particolare. A chiudere questo focus sulla produzione è il Sud America, dove la contrazione nel 2015 è stata pari ad un quarto rispetto allo scorso anno. Ad ogni modo la stima fatta da IHS per la produzione mondiale nel 2016, prevede una crescita del 3%.   

LA DOMANDA CRESCE – Come già detto in merito alla produzione, anche la domanda di automobili ha registrato una crescita nel 2015, ma è stata la più contenuta dal 2010 e ha fatto segnare solo un +1,8% sul 2014 con 87,81 milioni di vendite. Si tratta comunque di un dato positivo che lancia le proiezioni IHS per il 2016 ad una stima di crescita del 2,3%, con la speranza di raggiungere le 100 milioni di automobili vendute nel 2020. Hanno contribuito alla crescita i mercati di Europa (+3%), Nord America (+6%) e Cina (+5%). In Europa il mercato ha registrato un incremento delle vendite nell'area UE+Efta del 9% con oltre 16 milioni di veicoli leggeri (leggi qui i dati del 2015) e in Turchia del 26% con oltre 968mila unità, mentre nell'Europa Centro-Orientale il mercato ha subito un importante ridimensionamento del 34%, in particolare nei mercati di Russia, Ucraina e Kazakhstan. Il mercato nordamericano invece ha fatto segnare la miglior performance tra le macro aree geografiche, con una crescita del 6% e un nuovo record di vendite con 20,6 milioni di automobili vendute, così ripartite: in USA sono state 17,4 milioni (+6%), in Canada 1,9 milioni (+2,6%) e in Messico 1,35 milioni (+ 19%).  In Asia (escluso il Medio Oriente) le vendite hanno portato riscontri positivi per alcuni, negativi per altri; è andata bene la Cina con 24,6 milioni di unità (+5%), l'India con 3,1 milioni (+6%), la Corea con 1,8 milioni (+10%) e la Malesia con 661mila unità (gli stessi livelli del 2014). Sono andati male il Giappone con 4,9 milioni (-10%), l'Indonesia con 970mila unità (-19%, molti Costruttori, come Ford, stanno abbandonando questi due mercati; leggi qui i dettagli) e la Tailandia con 734mila vendite (-13%). In Medio-Oriente il mercato più grande è quello dell'Iran con 1,1 milioni di veicoli venduti (+1%), seguito da quello dell'Arabia Saudita con 791mila automobili (-0,1%). In Sud America il mercato ha invece perso il 18% delle vendite rispetto al 2014; basta pensare che in Brasile, il mercato più significativo della regione, sono stati venduti 852mila veicoli in meno rispetto al 2014 (-26%).

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