Melfi: da stabilimento quasi morto a fiore all'occhiello FCA

Dalla Basilicata agli USA: non parliamo di emigrazione ma delle Jeep costruite nel rinato stabilimento di Melfi

6 novembre 2015 - 19:50

Ogni Paese ha le sue icone automobilistiche e gli Stati Uniti ne hanno più d'una: le Ford Model T e Mustang, la Dodge Viper, la Chevrolet Corvette e le Jeep. Bene: per quello che una volta si sarebbe chiamato “scherzo del destino”, modernamente ribattezzato globalizzazione, una Jeep viene per la prima volta prodotta all'estero, in Italia, proprio nello stabilimento FCA di Melfi.

UN IMPIANTO CHIAMATO FENICE – Avevamo parlato di globalizzazione e in effetti per produrre confrontandosi con il Mondo occorre una fabbrica moderna e “agguerrita”, tesa alla ricerca costante della qualità, un posto nel quale vengono applicate tecnologie avanzate ma che contemporaneamente valorizza le risorse umane. Eppure questo moderno impianto, oggi il secondo di FCA nel mondo, ha passato periodi bui, come la chiusura da metà luglio alla fine di agosto del 2012 in seguito ai “morsi” della crisi. Nello stesso anno si sono anche registrate tensioni sindacali, ad esempio quando Fiat comunicò a 3 operai dello stabilimento di Melfi: “state a casa” nonostante il loro reintegro deciso dal giudice. Per fortuna sono venuti anche i tempi della rinascita, come testimoniato dalla notizia che si creeranno 1.500 posti posti di lavoro a Melfi. Lo stabilimento lucano è stato una fucina di successi nel campo delle auto di Segmento B: ricordiamo la Fiat Punto del 1994, le Lancia Ypsilon (1995) e nuova Ypsilon (2003), e le Fiat Grande Punto (2005) e Punto Evo (2009). Il totale ammonta a più di 6 milioni di vetture e attualmente al Melfi Plant vengono prodotte le Fiat 500X e Grande Punto e la Jeep Renegade.

ESPORTARE NELLA TERRA DEL MITO – È proprio la piccola Jeep la reginetta di Melfi: si tratta di una vettura molto specialistica ma la cosa non ha impedito di produrne, alla data del 31 ottobre, più di 165.000 esemplari, spediti per il 60% proprio negli USA. Il successo della Renegade traina il marchio Jeep che, nell'ambito di un mercato Italia che cresce dell'8,6% ad ottobre, fa segnare uno spettacolare + 102,21% rispetto ad un anno fa. Lo stabilimento di Melfi è stato profondamente ristrutturato e poi è iniziata la formazione del personale che avrebbe costruito i due SUV compatti 500X e Renegade. Il massiccio investimento pianificato, circa 1 miliardo di euro complessivamente, ha consentito di implementare in questa fabbrica moderne soluzioni tecnologiche organizzate secondo i principi del WCM, World Class Manufacturing. Si potranno, per esempio, costruire fino a quattro modelli diversi sulla stessa linea o produrre fino al 100% delle Renegade in versione bicolore senza rallentamenti: il processo “Wet-on-Wet” permette infatti due diverse tonalità con una sola applicazione della vernice. I robot verniciatori riescono a distribuire, in soli 90 secondi, tre mani di smalto a base acqua grazie ad un sistema elettrostatico che, rispetto alle tecnologie precedenti, riduce del 50% gli sprechi: in questo modo bastano soltanto 3,5 Kg di vernice per una vettura completa.

IL CAPITALE PIÙ PREZIOSO – Nel Melfi Plant lavorano circa 8.000 dipendenti e buona parte dell'eccellenza che gli viene riconosciuta deriva dalle persone che vi operano, esperte e capaci. Alla loro formazione è stato dedicato molto tempo a partire dall'inizio del 2013, quando 80 specialisti e team leader dello stabilimento hanno iniziato a collaborare con i team di sviluppo prodotto di Torino e Detroit. Si è costruita poi una fabbrica in scala, chiamata “Pilotino”, nella quale è stata testata e perfezionata ogni singola attività. Sono state analizzate migliaia di fasi di assemblaggio e 250 persone hanno proposto 4.000 miglioramenti produttivi. “Pilotino” continua a funzionare come centro di formazione permanente e, al suo interno, in 24 mesi, sono state formate oltre 5.500 persone. È possibile visitare lo stabilimento FCA di Melfi con un interessante tour virtuale, osservando per esempio 18 robot lavorare simultaneamente applicando a 105 punti di saldatura in soli 54 secondi. Grazie a loro e all'abilità delle maestranze la qualità complessiva della Renegade è valutata tra 8,5 e 9,1.

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