Maxi multa FCA: 70 milioni di dollari per gli incidenti alle auto

La multa è stata comminata per non aver comunicato gli incidenti stradali legati alla sicurezza dal 2003. FCA collabora con le autorità USA

11 dicembre 2015 - 19:07

NHTSA sta mostrando la faccia feroce ai costruttori di automobili e farne le spese, questa volta, è FCA che si vede applicare una multa per incidenti accaduti in un arco temporale che arriva anche molto indietro negli anni.

SI STRINGONO I FRENI – Questa sanzione è un altro capitolo nella linea dura che la NHTSA (National Highway Traffic and Safety Administration) sta tenendo nei confronti delle case automobilistiche (i 126 milioni di dollari in sanzioni civili del 2014 hanno infranto ogni record) , come dimostrato da, per esempio, i richiami imposti a Toyota per il caso delle accelerazioni non volute (anni 2009 e nel 2010) ed i mega richiami di General Motors per i blocchetti di accensione difettosi di milioni di auto. Avvisaglie di questa multa ce n'erano già state, ad esempio a settembre: NHTSA aveva allora comunicato a Fiat Chrysler che erano state riscontrate discrepanze nei dati sui sinistri forniti da FCA (leggi dell'inchiesta di NHTSA su FCA) e che quindi stava indagando sull'ipotesi che la casa automobilistica avesse sottovalutato (ad arte, per negligenza o tutti e due) il numero degli incidenti. Il Segretario ai Trasporti Antony Foxx sembra non avere dubbi e ha affermato che “Un'accurata segnalazione early-warning è un requisito legale ed è anche parte degli obblighi che i costruttori devono ottemperare nel nome della sicurezza dei passeggeri. Abbiamo bisogno che FCA e le altre case automobilistiche si muovano nella direzione di una cultura della sicurezza più forte e proattiva. Noi continueremo ad esercitare la nostra autorità per rimettere sulla strada giusta quelle che deviano da questo percorso”.

UN CRESCENDO DI SANZIONI – FCA, in una nota, dichiara di “accettare questa sanzione e sta rivedendo i propri processi per garantire la conformità alla normativa. FCA USA è fiduciosa di riuscire ad identificare e affrontare tutti i problemi emersi durante il periodo in questione, ricorrendo eventualmente anche a fonti di dati alternative”. FCA ha comunque ventilato l'ipotesi che non sia riuscita a segnalare alcuni incidenti per problemi di codifica nel suo sistema di segnalazione degli early-warning, che in qualche caso non ha riconosciuto la ricezione o l'aggiornamento delle informazioni oggetto di informativa da parte di NHTSA. Questa nuova cifra deriva da un accordo, raggiunto a luglio, che modificava una multa di 105 milioni di dollari. Il totale delle sanzioni civili per FCA ammonta ora a 175 milioni, dei quali 35 milioni sono differiti: saranno cioè dovuti qualora la società non rispetti i suoi obblighi derivanti dal consent order. La pena comminata a luglio riguardava track record che sono stati giudicati carenti da NHTSA; essi riguardavano 23 richiami che hanno visto coinvolti, nell'arco di diversi anni, ben 11 milioni di veicoli. L'agenzia ha anche imposto a FCA di riacquistare quasi 200.000 pickup Ram e SUV Dodge (leggi del maxi richiamo FCA negli USA) e di accettare un controllo indipendente.

LE COLPE DEI PADRI RICADONO SUI “FIGLI”? – Occorre però spezzare una lancia in favore di FCA, dato che molti questi difetti risalgono agli anni nei quali Chrysler non faceva parte del Gruppo. Se i sinistri connessi a questa multa partono dal 2003, i SUV Dodge ed i Ram oggetto del riacquisto, per esempio, sono stati costruti fra il 2008 e il 2012 mentre la multa per i richiami con il contagocce riguarda due modelli Jeep piuttosto “anziani”: le Grand Cherokee model year 1993-1998 e le Liberty model year 2002-2007. Con riguardo alla lentezza dei richiami, FCA ha obiettato che non è facile rintracciare veicoli con più di 10 primavere sulle spalle e, se anche ci si riesce, è forse ancor meno facile convincere i clienti a rispondere ai richiami. Dati Fiat Chrysler del mese di maggio riportavano infatti come i suoi rivenditori avessero più di 60.000 ganci di traino (sono parte del richiamo per le Grand Cherokee e le Liberty) sugli scaffali mentre altri 314.254 sono nei magazzini pronti per essere spediti.

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