Marchionne conferma l'Alfa e fredda le voci su FCA

L'AD FCA è apparso tranquillo agli analisti. Sul rilancio Alfa Romeo dice "Vi sorprenderemo?. Poi, su Magneti Marelli esclude la vendita immediata

31 luglio 2015 - 15:52

Nonostante la forte offensiva adottata da FCA nei cambiamenti che sta affrontando, sembra esserci la totale tranquillità nei confronti dell'operato che servirà a rilanciare il Gruppo italiano. Anche e soprattutto Sergio Marchionne mostra serenità e come sempre si lascia “scappare” battute interessanti.

ALFA ROMEO PROTAGONISTA – Tra queste, il Marchio del Biscione torna ancora alla ribalta della cronaca: “il piano di rilancio dell'Alfa Romeo procede in linea con quanto stabilito. Vi sorprenderemo”. Ecco quanto annunciato dall'Amministratore Delegato di FCA, Sergio Marchionne, nella conference call con gli analisti finanziari dopo l'approvazione dei conti. I risultati del primo semestre sono stati definiti dallo stesso Ad di Fiat Chrysler “soddisfacenti”, con la conferma sull'avvio della produzione della nuova Alfa Romeo Giulia previsto nel quarto trimestre di quest'anno. Nel frattempo il gruppo registra risultati record nel primo semestre del 2015 con un ottimo valore dei ricavi e dell'utile che sale del 69%. I primi sei mesi dell'anno per il gruppo Fca hanno fatto segnare anche un +5% dei titoli a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti.

IL SECONDO TRIMESTRE 2015 – Se vogliamo scendere un po' più nello specifico dell'argomento, nel secondo trimestre del 2015 i ricavi sono risultati in crescita del 25% a 29,2 miliardi di euro, in aumento di 5,9 miliardi di euro a fronte dei 23,3 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto è aumentato del 69% a 333 milioni di euro rispetto ai 197 milioni di euro dello scorso esercizio. Scende anche l'indebitamento netto industriale di FCA al 30 giugno 2015, di 0,6 miliardi di euro rispetto al primo trimestre, con una liquidità del gruppo pari a 25,4 miliardi di euro e un numero di consegne a livello globale pari a 1,2 milioni di unità, praticamente in linea con quanto rilevato nel secondo trimestre dello scorso anno. Alla base dei conti, i vertici di Fca hanno rivisto al rialzo i target per l'anno in corso, con consegne a livello globale stimate a 4,8 milioni di veicoli e ricavi superiori a 110 miliardi di euro. Per quanto riguarda i singoli comparti, sono risultate in crescita le consegne nell'area NAFTA (America del Nord) del 40%, nei territori EMEA (Europa) del 19% e nei Componenti del 23%. Una flessione è stata registrata per l'area LATAM del 15% (America Latina) e per la Maserati (-17%).

QUESTIONI SPINOSE – Nell'ultimo periodo però due situazioni poco chiare hanno lasciato in FCA un po' di malumore; si tratta di Magneti Marelli e della multa inflitta dalla NHTSA. “Magneti Marelli fornisce un importante contributo al gruppo e quindi lavoriamo per svilupparla. Sta facendo un lavoro fenomenale. Non esiste alcun piano immediato per venderla”, ha detto Marchionne. Sull'aggettivo immediato potremmo soffermarci, ma mette chiaramente in risalto l'ipotesi cessione. L'altra nota negativa è la multa record inflitta dalla NHTSA per inadempienze e ritardi relativi i richiami per difettosità di 11 milioni di vetture commercializzate negli USA dal 2009 ad oggi. A tal proposito, l'ente per la sicurezza americano ha raggiunto un accordo con Fiat-Chrysler che prevede una multa da 70 milioni di dollari, a cui si aggiungono 20 milioni di dollari che FCA dovrà stanziare per sanare la situazione (verranno impiegati principalmente per la riparazione e il riacquisto delle vetture interessate) e, se la NHTSA dovesse rilevare altre inadempienze, ulteriori 15 milioni di dollari che FCA dovrà versare all'agenzia americana. Positivo l'atteggiamento dell'AD di FCA, secondo il quale, in merito, “non ci sono scuse. Dobbiamo adeguarci al 100%, su questo faremo meglio”.

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