LED e Design, la luce del futuro prende forma

LED e Design, la luce del futuro prende forma I fanali oltre a rappresentare il principale elemento di sicurezza attiva sono direttamente coinvolti nella definizione del design di una vettura

I fanali oltre a rappresentare il principale elemento di sicurezza attiva sono direttamente coinvolti nella definizione del design di una vettura

20 Luglio 2015 - 08:07

Le luci diurne, con tecnologia LED, raccontano un consolidato standard di sicurezza che firma anche il “design luminoso” delle recenti automobili. I proiettori “Full LED”, naturale evoluzione (dei LED diurni), contribuiscono a sostituire l'obsolescenza strutturale dei proiettori più tradizionali. Tali tecnologie hanno gettato le basi per il più recente e ulteriore sviluppo determinato dagli OLED, “Organic Light Emitting Diode”. Tra le principali caratteristiche figura l'abbattimento delle forme, poiché gli OLED “operano senza vincoli”, quindi la luce futura potrà essere “annegata ed estesa” tra le superfici della carrozzeria. Nei seguenti paragrafi facciamo chiarezza tra la moderna metamorfosi che rappresenta i contenuti tecnici e di stile dei componenti luminosi.

L'EVOLUZIONE DELLA FIRMA LUMINOSA – I fanali cambiano completamente faccia e personalità di un veicolo, il recentissimo restyling che ha interessato la piccola FIAT 500 (vedi l'articolo dell'anteprima) lo dimostra. Gli interventi esteriori si sono concentrati proprio su questi elementi, adottando una soluzione analoga a 500 X per il frontale, mentre per il posteriore si è deciso di declinare l'attuale gruppo in un'unica cornice esterna a LED. Proprio le recenti introduzioni dei diodi luminosi hanno permesso di liberare la fantasia dei car designer consentendo a loro di uscire dagli schemi tradizionali, trasformando radicalmente i fanali. Con i LED è possibile ottenere forme più piccole e particolari, creando vere e proprie “firme luminose” distintive di marche e modelli. Quindi anche durante la marcia notturna il Brand può garantire la massima riconoscibilità. Infatti, noi tutti identifichiamo a prima vista la “virgola” di Audi, piuttosto che “l'occhio d'angelo” BMW. Ma non solo, i diodi luminosi danno spazio a nuove e inconsuete frontiere del light design interno. Opel, per la sua “sbarazzina” Adam, presenta un originale “cielo stellato”, costituito da 64 diodi disposti nell'area sotto interna del cielo sottotetto.

LA VIA DELLA LUCE AUDI – Le due virgole luminose appena citate hanno rappresentato la svolta scenografica di un nuovo concetto di family feeling. Audi, antesignana assoluta della nuova era luminosa, già nel 2006 ha introdotto sulla sua media A6 la prima firma luminosa. Il sistema è stato pensato per immettere sul mercato le luci diurne a basso consumo energetico, studiando un'equilibrata interazione con l'estetica. Sull'attuale gamma i profili trasparenti che inglobano le matrici LED (luci diurne), replicano nella fanaleria la stessa attitudine dei tratti che contraddistinguono l'esterno. La declinazione dei “tratti LED” cambia in funzione della tipologia di carrozzeria, una sportiva ha un disegno tagliente e specifico, rispetto alla famiglia Q, più dolce e idoneo a “snellire” la mole delle stesse vetture. Ad Ingolstadt questa filosofia viene paragonata a una scultura replicata dal veicolo al faro. Oggi la Casa dei Quattro Anelli svolge un importante ricerca nell'ambito “dell'automotive lighting” grazie al centro di ricerca di proprietà, dove 15 professionisti lavorano a nuove idee, all'interno di un speciale tunnel lungo ben 120 metri, laddove il recente Concept Audi Prologue (vedi l'analisi stilistica) ha sviluppato la tecnologia Matrix Laser. Tale sistema consiste nel replicare la filosofia dei monitor LCD sulla strada; il fascio luminoso è gestito attraverso migliaia di micro-specchietti dalle ridotte dimensioni, i quali possono cambiare posizione fino a 5000 volte al secondo, creando dei veri e propri disegni sul manto stradale, il tutto grazie ad un software creato ad hoc.

LED ORGANICI IL FUTURO PROSSIMO – L'ultima frontiera del light design arriva proprio dalle matrici LED di carattere organico “Organic Light Emitting Diode”, la stessa Audi è una delle aziende guida nelle sperimentazioni (guarda il seguente video). La particolarissima struttura permette di realizzare pannelli luminosi nascosti, quindi completamente occultati e inseriti nelle superfici della carrozzeria. Due lastre sottilissime di vetro, perfettamente impermeabili alle intemperie, nascondono la matrice di polimeri organici trasparenti, con proprietà di semiconduttori. Se alimentati, da una leggera tensione, il campo globale si illumina e l'abbinamento di diversi polimeri (trasparenti) rende personalizzabile il colore nelle micro aree. Inizialmente gli OLED saranno introdotti per accattivanti giochi di luce, circoscritti a gruppi ottici posteriori e indicatori direzionali anteriori, ma lo scenario futuro prevede l'utilizzo anche dello sciame luminoso “swarm”, vedi il video sotto. In questo caso la coda del veicolo si trasforma in un'enorme superficie, sulla quale fluttuano le innovative informazioni luminose. Questa nuova esperienza permettere di abbattere qualsiasi barriera estetica, eliminando fisicamente le odierne aree fanali. Oltretutto gli OLED, consentono di creare veri e propri “giochi luminosi” idonei ad incrementare la sicurezza stradale. In futuro, l'arresto d'emergenza può essere accompagnato da un univoco lampeggio esteso per tutta la carrozzeria posteriore. Invece, la segnalazione di svolta, subisce una moderna rappresentazione, amplificata da particolari movimenti luminosi che percorrono l'intera superficie verso il lato di uscita. Inoltre, la completa duttilità del sistema può rappresentare una base per future applicazioni, come le comunicazioni d'allarme. Per esempio, potremmo sapere in tempo reale il motivo per cui un'auto è ferma in una piazzola di sosta, o ancora interpretare manovre in apparenza bizzarre, come un rallentamento improvviso (del veicolo davanti) atto ad agevolare un attraversamento di un animale selvatico. Le innovative funzioni dovranno essere sottoposte a rigidi criteri di standardizzazione, per rendere immediatamente riconoscibili (da tutti) i molteplici messaggi luminosi. La questione è dibattuta, ma di fatto serviranno delle nuove norme di omologazione adatte a contenere tutte le funzionalità che il sistema OLED potrà gestire, come i messaggi di SOS o di avaria.

LE CONCEPT ARRIVANO PRIMA – Le Concept-car, nascono per stupire, emozionare anticipando innovative e spesso inconsuete soluzioni stilistiche – tecnologiche. L'aspetto che rappresenta i sistemi di propagazione della luce è preponderante nelle più recenti show-car, tecnologia OLED a parte. La recente Bentley EXP 10 (vedi il dettagliato articolo) ha introdotto un particolarissimo proiettore dalla sfaccettatura diamantata a spirale, che riprende la tipica griglia della storica Casa (detta a bicchierini da whisky) in un nuovo e affascinante faro. Tuttavia la vera e propria scommessa in fatto di “novità luminose” la troviamo nel prototipo Italdesign Gea (presente al salone all'aperto del Parco Valentino). La vettura è dotata di tre stravaganti strisce LED che nascono dal fulcro luminoso di ogni fanale, sia davanti che dietro. Il risultato ottenuto rende particolarmente elegante la Concept, oltre che garantire una maggior sicurezza; poiché ai LED vengono demandate le funzioni di servizio, quindi luci diurne, indicatori di direzione e di retromarcia, variando semplicemente il colore e l'intermittenza.

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