Multe +18% di incassi per i Comuni: 1,67 miliardi nel 2017

Le multe gonfiano le casse dei Comuni italiani: Roma la città che ha incassato di più, a Firenze la spesa media più alta

9 aprile 2018 - 11:39

A volte ingiuste, altre troppo salate, le multe rappresentano una delle spese impreviste più fastidiose per un'automobilista ma rivisitando un famoso detto suona corretta un'affermazione del tipo “Chi fa l'infrazione, paga”. A trarne benefici sono i Comuni che grazie alle sanzioni stradali accumulano ogni anno un bel gruzzoletto che dovrebbe, sottolineiamo l'utilizzo del condizionale, essere utilizzato per rimettere in sesto e rendere più sicure le strade (a Roma pagherà chi ha sbagliato?). Nel solo 2017, da un'analisi effettuata da IlSole24 ore, le multe hanno permesso ai Comuni italiani di raccogliere ben 1,67 miliardi di euro, un incremento del 18% rispetto all'anno precedente.

NORD CONTRO SUD Ancora una volta, purtroppo, va fatta una distinzione territoriale perché l'80% dei soldi incassati finiscono nelle casse dei Comuni delle regioni settentrionali: qui la spesa di ogni abitante per le multe risulta di 33,7 euro, più del doppio rispetto a quella di chi vive nel Mezzogiorno, dove la media è di 15,9 euro. La città di Firenze risulta la più “impegnativa” in termini di spesa con un valore pro capite di 129,3 euro, seguita a ruota da Bologna (127,9 euro) e Milano (123,8 euro); per trovare un Comune del Sud dobbiamo scendere fino alla nona posizione, ad occuparla è Lecce con 75,7 euro ma possiamo anche notare come qui gli incassi abbiano subito un calo del  7,7% rispetto ai precedenti 12 mesi.

LE VARIABILI I dati si riferiscono a incassi pro capite, vuol dire che è improprio parlare di multa media perché il calcolo viene fatto rapportando il peso delle sanzioni alle dimensioni di un Comune, ossia al numero di tutti i residenti inclusi i neonati. Questi ultimi abbassano ovviamente la media, la alzano invece i cosiddetti “city users”, turisti e pendolari che entrano in città ogni giorno commettendo qualche piccola infrazione (evita le multe di parcheggio, segui le nostre guide). Altro fattore incisivo è l'installazione di nuovi autovelox su alcune tratte stradali, l'esempio è Siena: i nuovi autovelox sulla Cassia e sui raccordi Siena-Grosseto e Siena-Bettolle hanno portato 40.000 verbali in più.

ROMA CAPITALE DI INCASSI Guardando la colonnina che riguarda gli incassi di ogni Comune italiano, Roma risulta in testa alla classifica con 178,55 milioni di euro provenienti dalle multe del 2017 (+23%). Alle sue spalle troviamo Milano con 160,29 milioni e a completare il podio, con un forte distacco, c'è Bologna con 47,92 milioni di euro. In un altro paragone con il Sud osserviamo che anche qui la differenza è netta: prendendo Napoli come rappresentante vediamo che gli incassi totalizzati nel 2017 (39,39 milioni) sono circa un quinto di quelli di Roma, addirittura un decimo quelli di Palermo (19,06 milioni di euro). Il Comune che invece ha “guadagnato” di meno attraverso le multe è Isernia con appena 140.000 euro nonostante un incremento annuale di incassi del 367%, una percentuale di crescita inferiore solamente a quelli delle città di Nuoro (+446,95) e Benevento (+643,2%). I numeri appena citati, assurdi per entità, sono legati all'inizio di un lavoro di riscossione che in queste città era stato finora praticamente nullo.

UNA RISCOSSIONE PIÙ ATTENTA In realtà in numeri in euro rappresentano delle stime, gli incassi effettivi saranno ufficializzati solamente dopo il 30 aprile quando verranno approvati i rendiconti del 2017. Ciò che amplia le differenze tra Nord e Sud, sempre secondo IlSole24Ore, è proprio la capacità di riscossione dei Comuni – sai che ora le multe potrebbero arrivare via PEC?. A Milano infatti si è riusciti a “recuperare” il 40% dei soldi che sarebbero dovuti provenire dalle multe fatte, a Roma la quota ammonta al 25,2% ed è ancor più bassa a Napoli, meno del 20%. Le due città meridionali hanno però usufruito dell'aiuto di Equitalia che ,tramite la proposta di rateizzazione di vecchie cartelle esattoriali legate a sanzioni stradali, ha dato ai Comuni la possibilità di riprendere buona parte degli incassi persi negli anni precedenti che vanno comunque inseriti nel report del 2017. Ciò va a favore dei Comuni del Nord, come Milano o Bologna, che da soli e senza nessun azione da parte di enti di riscossione nazionali hanno riscosso buona parte delle sanzioni.

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