Le auto senza chiave sono pericolose: class action USA contro 10 Case

10 grandi costruttori sono sul banco degli imputati perché il mancato spegnimento dei motori ha causato almeno 13 decessi per l'ossido di carbonio

27 agosto 2015 - 17:59

I sistemi keyless sono piuttosto comodi nell'uso quotidiano: tenendo la chiave-telecomando in tasca o nella borsa è possibile aprire le portiere e avviare il motore senza ulteriori azioni. Questa praticità nasconde però, secondo i consumatori americani, gravi pericoli.

IL NEMICO INVISIBILE – Il nocciolo della questione risiede in quella che, a giudizio dei promotori della causa, è una manchevolezza dei sistemi di accensione senza chiave. È infatti risultato come molti automobilisti fossero convinti che allontanandosi dall'auto il motore prima o poi si spegnesse da solo quando la distanza fra la chiave elettronica – tenuta in tasca o in borsa – e l'automobile fosse tale da annullare la connessione. In realtà ciò non sempre accade, con il risultato che diverse persone si sono trovate in un garage saturo dei gas di scarico dell'automobile: chi non ha avuta la presenza di spirito di spegnere il motore e allontanarsi subito si è intossicato con il monossido di Carbonio (CO) fino a perdere, a volte, la vita. La pericolosità del CO deriva da due fattori, il primo dei quali è che è inodore, incolore, insapore e non causa irritazioni: in pratica esso non è rilevabile dai sensi umani. La seconda insidia è che la sua affinità con l'emoglobina – che è la proteina che trasporta l'ossigeno nei globuli rossi – è 220 volte maggiore rispetto a quella dell'ossigeno. Questa caratteristica è estremamente pericolosa perché se c'è monossido di carbonio nell'aria, anche a bassa concentrazione, è facile che l'emoglobina “preferisca” legarsi ad una sua molecola invece che all'ossigeno: il risultato e che ci si può asfissiare anche respirando a pieni polmoni.

LE ACCUSE SONO PESANTI – Torniamo alle istanze dei consumatori (anche se a volte sembra che essi siano un po' distratti, come quando non colleghino, ad esempio, il fumo di sigaretta con la sua tossicità ed i pericoli per la salute): esse evidenziano come, a loro giudizio, il problema di queste deficienze del sistema di accesso e avviamento senza chiave fossero note alle Case già dal 2003 e che, dal 2009, 27 denunce sono state presentate alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) per sinistri connessi ai sistemi keyless. Essi fanno inoltre presente come sia Ford sia General Motors avessero perfino iniziato l'iter per brevettare sistemi di spegnimento automatico dei motori. Nella causa si chiede che le autorità ingiungano ai costruttori di automobili di implementare sistemi di spegnimento automatico dei propulsori e che siano comminate sanzioni e compensazioni per i danni subiti. La NHTSA non risulta abbia ancora risposto a queste richieste e le Case coinvolte non hanno commentato la denuncia inoltrata dai ricorrenti. I nomi tirati in ballo sono importanti: BMW, inclusi modelli Mini, Mercedes-Benz, FCA, Ford, General Motors, Honda e Acura, Hyundai e Kia, Nissan e Infiniti, Toyota e Lexus e Volkswagen insieme alla suo marchio Bentley.

NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA – L'assenza della chiave è usata come leva del marketing: abbiamo visto per esempio sorridenti signore che entravano in auto toccando leggiadramente la maniglia senza estrarre la chiave-telecomando dalla borsetta oppure l'avviamento del motore tramite un pulsante molto racing. l sistemi keyless usano dei trasponder contenuti in un “fob”, che generalmente ha la forma sottile di una scheda, e la cosa è congegnata in modo da permettere di entrare nell'auto e accendere il motore senza usare la classicissima chiave metallica. I trasponder sono gli stessi contenuti nelle chiavi old style: essi permettono l'avviamento soltanto se il codice trasmesso dalla chiave è riconosciuto dalle centraline dell'auto ma l'hardware – ossia il blocchetto d'accensione – rende impossibile uscire dall'auto e chiuderla con il motore in moto. Le auto keyless si sono dimostrate foriere di funzionamenti “strani” e SicurAUTO ne ha avuto testimonianza diretta: per sincerarsene basta leggere come le tecnologie fanno diventare matti. Questi sistemi hanno anche evidenziato una certa vulnerabilità all'azione del malintenzionati, come indicato nell'articolo le auto tecnologiche sono facili da rubare. Come si regoleranno le Case con i sistemi, come lo Hyundai Blue Link, che permettono l'avviamento addirittura via smartphone + app?

1 commento

Paolo
22:20, 13 aprile 2016

Sapevo che molti americani erano cretini ma fino a questo punto non lo credevo!

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