L'auto elettrica da promessa nascente a speranza per i lavoratori Audi

Il riassetto del Gruppo Volkswagen mette a rischio la stabilità dei lavoratori Audi, i sindacati premono per mantenere la produzione in Germania

 
L'auto elettrica da promessa nascente a speranza per i lavoratori Audi Il riassetto del Gruppo Volkswagen mette a rischio la stabilità dei lavoratori Audi

Il riassetto del Gruppo Volkswagen mette a rischio la stabilità dei lavoratori Audi, i sindacati premono per mantenere la produzione in Germania

7 Ottobre 2016 - 07:10

Fermento in Germania per la situazione dei lavoratori del settore automotive e segnatamente per tutti i brand satellite del Gruppo Volkswagen. Il colosso di Wolfsburg da mesi ha annunciato una spending review che passa anche per il ridimensionamento degli organici, mettendo quindi a rischio numerosi posti di lavoro. In Audi si starebbe pensando ad un'ancora di salvezza per i lavoratori del comparto produttivo, 60.000 posti potrebbero venire blindati dall'auto elettrica.

SALVEZZA DAL FUTURO ELETTRICO DI VW I rappresentanti sindacali dei lavoratori Audi hanno invitato il management dei Quattro Anelli a preservare e intensificare la produzione di modelli elettrici in Germania, estendendo le garanzie per la forza lavoro oltre il 2018. I posti di lavoro in ballo sono circa 60.000. Il tema della mobilità elettrica sarà per il Gruppo Volkswagen una sorta di percorso di espiazione (Leggi i piani VW sulla mobilità elettrica) in seguito ai danni di immagine del Dieselgate; Audi ha pianificato di investire un terzo del proprio budget sulle auto elettriche, sullo sviluppo della guida autonoma e sui servizi digitali. La Casa di Ingolstadt inoltre si è posta l'obiettivo di convertire entro il 2025 almeno un quarto delle vendite in veicoli a emissioni zero.

LA MINACCIA DEL TRASFERIMENTO IN BELGIO La dichiarazione fatta lo scorso gennaio da Audi in merito alla volontà di produrre in serie il primo veicolo elettrico negli stabilimenti di Bruxelles ha fatto vacillare le certezze dei lavoratori tedeschi (Leggi come il SUV elettrico potrà sconvolgere l'assetto Audi); l'impianto belga, secondo la visione del management, avrebbe dovuto costruire una vettura basata sul concept E-Tron Quattro, divenendo così uno degli stabilimenti chiave per la mobilità elettrica all'interno del Gruppo Volkswagen. Il proposito di avviare il nuovo corso produttivo in Belgio metterebbe a repentaglio i posti dei lavoratori di Ingolstadt, il quale perderà il SUV Audi Q5 in favore del nuovo crossover Q2, e di Neckarsulm.

APERTURA DAI VERTICI DI WOLFSBURG La causa dei lavoratori Audi è perorata dal Presidente del Comitato aziendale generale di Audi AG Peter Mosch, il quale ha dichiarato: “In questi tempi stressanti una cosa deve essere sicura e questa cosa è l'occupazione dei lavoratori Audi. Le fabbriche tedesche devono stare al centro della nuova era della mobilità”. I vertici del brand tedesco hanno mostrato apertura agli inviti e alle richieste dei rappresentati dei lavoratori; il CEO Audi Rupert Stadler ha proposto di intavolare nelle prossime settimane dei colloqui bilaterali con i leader sindacali per discutere del futuro degli stabilimenti tedeschi.

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