Audi. Il Suv e-tron pronto alla produzione stravolge le fabbriche

Audi A1 e Q3 dovranno fare spazio al Suv elettrico che il Gruppo produrrà nella fabbrica di Bruxelles insieme alle batterie

21 gennaio 2016 - 11:06

Il programma di elettrificazione della Casa di Ingolstadt sta prendendo vita, così, tra mille curiosità “esterne” e tra le certezze che il Marchio tedesco ha mostrato con l'e-tron quattro Concept, dal quale il modello di serie trarrà molti spunti, in casa Audi si inizia a parlare di produzione elettrica. Ne viene fuori un giro “a domino” di fabbriche che si prestano per far spazio alla nascente EV, destinata, a partire dal 2018, a essere assemblata nella fabbrica di Bruxelles dove oggi viene data la vita alla piccola A1. Lo stesso impianto costruirà anche le batterie, realizzando in pieno il progetto di Audi; nell'articolo troverete tutti i dettagli!

TUTTO A BRUXELLES – Così la Capitale d'Europa e del Belgio sarà la culla del programma elettrico di Audi, che vedrà nascere nell'impianto di Bruxelles sia la e-tron quattro di serie sia le batterie che le consentiranno di andare sul mercato. Direttamente da qui partirà per essere esportata e introdotta in tutti i mercati globali di interesse (anche l'Iran è un mercato interessante per Audi, leggi qui il perché) e rappresenterà lo sport utility elettrico della Casa dei Quattro Anelli che come dimensioni si inserirà tra la Q5 e la Q7. Al di là del design (che fino all'ultimo momento potrà riservare qualche sorpresa, le certezze arrivano tutte dal comparto tecnico, in quanto il modello EV di serie riprenderà il powertrain mostrato sulla concept e-tron quattro fatta esordire già allo scorso Salone di Francoforte, che aveva tre motori elettrici e un pacco batterie ad alta capacità, grazie al quale sarà in grado di offrire un'autonomia di 500 km (secondo quanto dichiarato dal Costruttore tedesco).

A PROPOSITO DI BATTERIE – Il programma di elettrificazione fatto da Audi (che in Usa nel 2015 è andata molto bene, leggi qui i particolari) è frutto di una nuova programmazione che sicuramente era in “scaletta” da tempo, ma dopo lo scandalo “dieselgate” ha avuto un'accelerazione pazzesca. A tal punto che il Marchio tedesco si sta interessando di costruire non solo automobili elettriche, ma anche batterie “in casa” e addirittura vorrebbe metter su una rete di punti di ricarica da ben 150 kW di capacità. Si tratta di uno sguardo al futuro, perché l'intenzione di Audi è quella di non fermarsi all'e-tron quattro, bensì quella di elettrificare tutta la gamma entro il 2020. Le prossime auto elettriche top di gamma del Gruppo Volkswagen avranno batterie da 95 kW/h di capacità, che per essere ricaricate all'80% in 30 minuti avranno quindi bisogno di un caricatore da 150 kW. C'è un altro discorso interessante che ruota intorno a questa intenzione: il network di stazioni di ricarica che il gruppo tedesco vorrebbe costruire e condividere con altri partner avrebbe una presa standard compatibile con tutte le auto elettriche e sarebbe la stessa sia in Europa che negli Stati Uniti. Siegfried Pinta, capo elettrico-powertrain di Audi, durante il Salone di Francoforte commentò così questo programma: “il nostro interesse è quello di creare strutture di ricarica universali, che vadano bene a più automobili elettriche, in giro per il mondo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. Sarebbe ingenuo investire nella costruzione del proprio piccolo mondo, sarebbe inefficiente, costoso e non un modo intelligente di proporsi al cliente”.

CAMBI DI FABBRICA – Tornando a parlare della produzione della e-tron quattro (a Detroit Audi ha presentato anche la h-tron quattro concept, leggi qui le caratteristiche), il pensiero corre nuovamente alla fabbrica di Bruxelles dove ora viene costruita la piccola A1. L'arrivo della Suv ecologica però richiederà qualche spostamento, che impegnerà altri siti della rete di produzione Audi a convertire la propria natura. Ecco così quali sono gli spostamenti che Audi dovrà organizzare: a Bruxelles verrà destinata la produzione elettrica, quindi la e-tron quattro e le batterie della stessa, la A1 dovrà cercare “casa”, per cui si sposterà nella fabbrica Seat di Martorell. Non finisce qui, perché il trasferimento della A1 in Spagna prevede un altro spostamento, ovvero quello della Q3; infatti la crossover compatta di casa Audi migrerà in Ungheria e precisamente a Gy?r, che tutti conoscono perché ha “messo al mondo” tantissime TT, ma dove vedono la luce anche le A3 Sedan e le A3 Cabrio. L'aspetto interessante di tutta questa riorganizzazione, al di là della capacità logistica messa in mostra da Audi, risiede in una nota contenuta nel comunicato esplicativo di quanto appena scritto. Questa, dichiara che la riorganizzazione “servirà a proteggere i posti di lavoro”; una bella notizia e una strategia che evidenzia la coerenza delle promesse di Matthias Mueller, che appena insediato aveva promesso che, per almeno due anni, nessun posto di lavoro sarebbe stato a rischio.

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