La spending review Volkswagen non risparmia i saloni: in bilico Pechino

Volkswagen si appresta a vivere la stagione dei saloni dell'auto con atteggiamento mesto e austero, il primo sarà il Beijing International Exhibition

24 febbraio 2016 - 10:30

I tagli della spending review in casa Volkswagen sono arrivati agli uffici marketing e promozione, ridimensionando le spese per la partecipazione ai saloni internazionali. Andando apparentemente contro la propria politica commerciale, il grande Gruppo tedesco sembra aver deciso di non essere protagonista al Salone di Pechino. Che piega prenderà la politica estera VW?

VOLKSWAGEN RINUNCIA A LUCI E LUSTRINI E PUNTA AL RISPARMIO – Il prossimo 25 aprile si apriranno le porte del Salone di Pechino, il quale, per i costruttori occidentali, ha guadagnato di anno in anno prestigio e importanza. Viste le dichiarazioni e le grandi manovre fatte da Volkswagen negli ultimi mesi (leggi Volkswagen punta al low cost in Cina), era lecito aspettarsi una presenza massiccia di Volkswagen, la quale aveva peraltro annunciato il lancio di due nuovi Suv proprio per recuperare il terreno perso sul mercato cinese (leggi i maxi investimenti VW in Cina). Gli avventori della kermesse di Pechino dovranno però rassegnarsi, non troveranno i marchi tedeschi in faraonici stand, ma, in modo più dimesso, li vedranno condividere piccoli spazi con altre Case costruttrici.

SALTERA' ANCHE IL PARTY DELLA VIGILIA – Addio quindi a giochi di luce, effetti hollywoodiani e corpi di ballo in costume, il Salone di Pechino sarà probabilmente il primo di una lunga serie di apparizioni meste e austere per il Gruppo Volkswagen. Sembra che, riguardo l'evento cinese, sia stata ridimensionata la Volkswagen Group Night, lo sfarzoso party celebrato solitamente alla vigilia dei grandi saloni, durante il quale i vertici di Wolfsburg sono soliti offrire una preview delle nuove auto. La decisione di ridurre il budget (scopri chi impugna le forbici in Casa VW) per questo importante evento avrà sicuramente un impatto negativo sulla promozione dei nuovi modelli che la Casa tedesca intende immettere sul mercato cinese.

NECESSITA' DI FAR CASSA PER AFFRONTARE LE SANZIONI FUTURE – La spending review, iniziata da Volkswagen in previsione della batosta colossale che la investirà in seguito all'ormai epico scandalo delle emissioni inquinanti, aveva riguardato finora la riorganizzazione dei reparti produttivi e le divisioni di ricerca e sviluppo (leggi il nuovo assetto Volkswagen dopo la spending review). I tagli interessano adesso ambiti cruciali come i canali che portano il marchio vicino alla gente; la presenza ai saloni, la presentazione plateale delle novità generà un enorme flusso di notizie e recensioni, soprattutto sul web. Che Volkswagen sia già arrivata a raschiare il fondo del barile?

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