La Tesla cinese fa il botto: 1 miliardo di finanziamenti per il progetto LeEco

Il progetto LeEco riesce a conquistare la fiducia degli investitori e ottiene i fondi per avviare i lavori per l'apertura dell'impianto di produzione

23 settembre 2016 - 3:22

Il progetto del magnate cinese Jia Yueting di realizzare una vettura elettrica “anti-Tesla” sembra prendere decisamente corpo. La visione del creatore di LeTV, alter ego asiatico di Youtube, ha convinto numerosi investitori i quali hanno dimostrato di credere nel progetto LeEco, mettendo sul tavolo l'equivalente di 1 miliardo di euro. Grazie alla disponibilità di capitali e alla proverbiale efficienza produttiva, ormai a standard più elevati rispetto al passato (Leggi TRW apre un centro per la sicurezza in Cina), la Cina “rischia” di divenire un punto di riferimento per la mobilità elettrica.

SCOGLIO FINANZIARIO SUPERATO Negli mesi scorsi il tycoon Yueting, a capo della Le Holdings Co., presentò il progetto LeEco, un articolato e ambizioso programma di mobilità elettrica il quale comprende anche la realizzazione di vetture ad alte prestazioni, con caratteristiche paragonabili o addirittura superiori alle ormai celebri auto Tesla Motors. All'epoca l'imprenditore cinese sottolineò come il nodo cruciale da sciogliere sarebbe stato quello della disponibilità finanziaria per concretizzare il progetto; il nodo però in questi giorni è stato più che sciolto e quella che sembrava poco più di un'idea può contare su un finanziamento iniziale cospicuo.

YUETING E GLI AMBIZIOSI PIANI INTERNAZIONALI Dopo aver fatto cassa l'obiettivo successivo è quello di impiantare uno stabilimento nel quale iniziare le prime produzioni di auto elettriche. La fabbrica dovrebbe sorgere a sud di Shanghai e, secondo la visione del suo fondatore, LeEco arriverà a produrre circa 400 mila veicoli entro il 2018. Sulla determinazione di Jia Yueting non si discute, l'imprenditore cinese ha già sottoscritto una partnership con la storica Casa inglese Aston Martin ed è uno dei principali finanziatori di Faraday Future, l'enigmatica start-up che ha già avviato il progetto di costruire una mega fabbrica di auto elettriche in Nord America, nei pressi di Las Vegas (Leggi gli ambiziosi piani di Faraday Future).

SOLO IL GOVERNO PUO' FERMARE L'ASCESA CINESE Yueting non è il solo “visionario” cinese a credere nella mobilità elettrica, all'ombra della Grande Muraglia sono sorte numerose start-up dedite allo sviluppo di veicoli elettrici e alcune di esse hanno trovato il conforto di un solido seguito di finanziatori. Rimane però l'incognita del Governo locale, il quale è fermamente determinato a combattere l'inquinamento e continua a emanare norme sempre più restrittive e standard tecnologici severi anche sulle auto elettriche. Le autorità di Pechino potrebbero persino giungere alla decisione di limitare drasticamente il numero di produttori di EV.

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