Jaguar Land Rover punta su Lyft: mega investimento per la guida autonoma

Jaguar Land Rover nella corsa alla guida autonoma scommette su Lyft, sul piatto 25 milioni di dollari e una flotta di mezzi per i test

 
Jaguar Land Rover punta su Lyft: mega investimento per la guida autonoma Jaguar Land Rover nella corsa alla guida autonoma scommette su Lyft

Jaguar Land Rover nella corsa alla guida autonoma scommette su Lyft, sul piatto 25 milioni di dollari e una flotta di mezzi per i test

13 Giugno 2017 - 07:06

La guida autonoma ha cambiato rapidamente il suo status da concetto fantascientifico a obiettivo a breve termine per le principali case costruttrici. Gli investimenti nella ricerca e sviluppo delle tecnologie che porteranno il driverless sulle prossime generazioni di automobili sono sempre più ingenti e al tempo stesso si cercano e creano alleanze tra produttori di autovetture, compagnie di servizi di mobilità e aziende hi-tech. Dal prendere parte a questa corsa verso il futuro delle auto senza conducente non si è tirata indietro Jaguar Land Rover, il marchio britannico ha stanziato un investimento da 25 milioni di dollari puntando su Lyft, la compagnia USA di Ride Sharing.

ANCHE IL GIAGUARO IN CORSA PER IL DRIVERLESS Il costruttore Jaguar Land Rover ha scelto di non rimanere immobile di fronte al progresso che, in maniera palpabile, sta animando il comparto automotive internazionale. Il riferimento è ovviamente alla corsa verso la guida autonoma, ideale competizione che sta impegnando praticamente tutte le grandi firme delle quattro ruote. Alcune di esse hanno scelto di sviluppare in proprio la tecnologia necessaria, altre, in maniera più pragmatica, hanno optato per la soluzione di puntare su promettenti realtà emergenti e in possesso di soluzioni tecnologiche già delineate. È quello che ha deciso di fare JLR scommettendo un cospicuo capitale negli USA, finanziando e supportando Lyft (Intanto JLR ha investito 200 milioni in UK per un nuovo polo tecnologico).

IN COMPETIZIONE MA CON UN OBIETTIVO COMUNE La sussidiaria di JLR Inmotion Ventures, divisione preposta allo scouting di startup e aziende da sostenere, ha stanziato un budget di 25 milioni di dollari da destinare alla ricerca sulla guida autonoma. I fondi del costruttore britannico confluiranno in Lyft, la compagnia statunitense di Ride Sharing, la quale ha concluso lo scorso aprile una fruttuosa campagna di fundraising, stringendo alleanze strategiche con altri protagonisti del driverless come Waymo e NuTonomy. L'intenzione di accelerare con decisione nel rush finale verso la guida autonoma e i servizi avanzati di mobilità è evidente (Qui trovi tutto sulla joint venture milionaria tra GM e Lyft).

COME CAMBIERA' IL BUSINESS DELLE CASE COSTRUTTRICI La guida autonoma e i servizi di mobilità senza conducente modificheranno in maniera radicale il modo di concepire l'automobile e il rapporto tra essa e gli utenti; questi ultimi diverranno fruitori di servizi e sempre meno acquirenti o proprietari di veicoli. La mobilità individuale sarà sempre più orientata all'auto condivisa e connessa e si allontanerà dal concetto di vettura privata. Questa mutazione inevitabilmente cambierà il business delle case costruttrici, una sfida sicuramente avvincente ma che certamente crea preoccupazione in chi è alla guida delle grandi aziende internazionali (Sapevi che Delphi ha avviato la sperimentazione in Francia dei taxi robot? Leggi qui).

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