Intel svela il cervello delle auto a guida autonoma

Un Core i7 controlla la tecnologia driverless sperimentale Delphi, ma Intel starebbe già lavorando a una versione più potente e sicura

30 novembre 2016 - 13:41

Nella continua espansione tecnologica della guida autonoma, che sta piano piano inglobando una serie di aziende leader a livello mondiale, Intel ha cominciato a muovere i primi passi verso un settore mai battuto prima. E' chiaro che lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia preveda il cammino, fianco a fianco, di realtà che possano condividere in modo trasversale il proprio know-how. Attese sorprese al CES di Las Vegas.

INTEL NELLA GUIDA AUTONOMA Da qualche settimana a questa parte il noto colosso mondiale dell'elettronica, Intel, ha mostrato un chiaro interesse nei confronti della guida autonoma, con la volontà di riuscire a sviluppare un proprio software che permette di implementare questa feature nelle auto del futuro. Per muovere i primi passi in un settore che non ha mai considerato, quello automotive, ha stretto accordi con alcune realtà che hanno già avuto collaborazioni nel settore auto e più in particolare nello sviluppo della guida autonoma: Mobileye (leggi di Mobileye che non collabora più con Tesla) e Delphi in primis (leggi della guida autonoma sviluppata da Delphi).

I PROBLEMI DEGLI ATTUALI CHIP L'idea di fondo di Intel è quella di riuscire a dotare le auto di un processore i7 di ultima generazione, praticamente il fiore all'occhiello del brand, così da sopperire alla potenza di calcolo necessaria a far funzionare tutto l'hardware di bordo. A tal proposito, però, sorge un problema che con i computer desktop o notebook non si era mai posto: le temperature di esercizio. Le auto sono sottoposte a temperature ben più estreme dei pc, quindi ogni componente deve essere capace di lavorare in condizioni molto particolari, anche a decine di gradi sotto lo zero o con il caldo del deserto. Gli attuali chip i7 di Intel non soddisfano queste caratteristiche.

LE NOVITA' IN ARRIVO Per cercare di sopperire a queste problematiche e garantire dei processori che siano all'altezza della mole di dati da analizzare, dalla Intel arriverà un processore più potente durante le prossime settimane, presumibilmente durante il CES di Las Vegas. Questo nuovo chi potrà fungere da base di partenza per permettere il maggiore carico richiesto dalle auto a guida autonoma, nei confronti delle quali l'azienda ha già investito 250 milioni di dollari (leggi dell'investimento di Intel nella guida autonoma).

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