Intel, dai pc alla guida autonoma con un piano da 250 milioni

Con contratti per 1 miliardo chiusi in un solo anno con le industrie auto, Intel si prepara a diventare leader della guida autonoma

17 novembre 2016 - 9:00

In un'affannata lotta alle auto che riusciranno a guidarsi in completa autonomia c'è un concorrente nuovo, che potrebbe avere il know how giusto per riuscire a dare un aiuto fondamentale al settore: il colosso americano Intel. Il cospicuo investimento che il brand tecnologico vuole avviare servirà a migliorare del tutto la connettività del sistema. Al momento Intel ha stretto accordi con molti Costruttori del settore auto.

INTEL E LE AUTO Storicamente un brand come Intel non ha mai avuto un ruolo nel comparto automobilistico, poiché decisamente lontano dalla tipologia di prodotti per la quale si è specializzata. Negli ultimi tempi, però, il progresso ha portato le auto ad essere dei concentrati tecnologici incredibili, come poche cose al mondo, così il colosso americano ha deciso di cominciare a dire la sua anche nell'automotive.

L'INVESTIMENTO Un brand come Intel non avrebbe potuto dare miglior aiuto se non nello sviluppo software ed elettronico, settori che lavorano a stretto contatto con gli sviluppatori della guida autonoma: proprio a tal proposito Intel ha mostrato chiaramente interesse nell'avvio di lavori per lo sviluppo di una tecnologia che permetta alle auto di guidarsi da sole, piano per il quale sono già stati stanziati ben 250 milioni di dollari e che vedrà concentrare le forze su sicurezza, apprendimento robotico, cloud computing e connettività 5G (leggi di come nel Regno Unito ci si prepari ad accogliere le auto a guida autonoma).

I PARTNER Nonostante la stessa Intel, quindi, sia sul mercato automotive da relativamente poco tempo, i partner con i quali ha già protocollato degli accordi sono estremamente interessanti: firme come BMW, Jaguar, Rolls-Royce, Toyota, Lexus, Kia, Infiniti e Daimler sono solo alcune delle realtà con le quali attualmente collabora (leggi come anche Qualcomm si sia “buttata” sulle auto connesse). Quantificare i contratti ottenuti negli ultimi 12 mesi porta ad una cifra vicina al miliardo di dollari, ma una partnership speciale è stata stretta con BMW e Mobileye (leggi di come Mobileye abbia gelato un futuro con gli americani di Tesla) per la prossima generazione di guida semi-autonoma targata dai tedeschi di Monaco, che dovremmo vedere sulle strade a partire dal 2021.

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