Incentivi auto, Ecotassa e sconti sul bollo: tutte le novità della finanziaria 2019

La finanziaria è legge: ecco come funzionano gli incentivi auto nuove, l’ecotassa sulle auto inquinanti e gli sconti sul bollo delle auto storiche

Incentivi auto, Ecotassa e sconti sul bollo: tutte le novità della finanziaria 2019
Il tanto atteso testo della finanziaria 2019 dopo una serie di capovolte è finalmente stato pubblicato in Gazzetta (approvato dalla Commissione scongiurando la procedura di infrazione) e con esso diventano operative molte delle novità annunciate dal Governo M5S-Lega riguardo alle automobili. Si parla di incentivi per l'acquisto di auto nuove e l'ecotassa sulle auto che emettono più CO2, ma anche misure correttive sul pagamento del bollo per le auto ultraventennali, che se non cancellano del tutto il superbollo voluto dal governo di Matteo Renzi lo tranciano con uno sconto del 50% per tutte le auto che hanno tra 20 e 29 anni.

INCENTIVI PER LE AUTO NUOVE

Chi prenderà in leasing o acquisterà un'auto nuova in Italia (o usata dall'estero ma immatricolandola in Italia per la prima volta) dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021, in via sperimentale,  potrà accedere agli incentivi se il prezzo di listino dell'auto non supera 50 mila euro IVA esclusa. Le disposizioni stabiliscono che in base al carico di emissioni di CO2 e alla volontà a rottamare un auto vecchia si potrà godere di uno sconto riconosciuto direttamente dal venditore o dall'importatore sul prezzo di listino.
In caso di rottamazione di auto Euro 1,2,3,4 gli incentivi all'acquisto sono pari a:
  • 6000 euro per auto che emettono tra 0 e 20 g/km di CO2
  • 2500 euro per auto che emettono tra 21 e 70 g/km di CO2.
Se invece si acquista un'auto nuova con emissioni tra 0 e 70 g/km di CO2, ma senza rottamare alcun veicolo tra quelli contemplati dal testo della finanziari, gli importi dello sconto scendono rispettivamente a 4000 euro e 1500 euro. Se state già facendo i calcoli dovete sapere che lo sconto non sarà cumulabile con altri eventuali incentivi nazionali, ma anche che bisognerà spendere cifre piuttosto importanti per accedere all'incentivo: leggi qui se l'Italia ha davvero bisogno dell'ecotassa sulle auto nuove. Il fondo previsto dal Ministero dello svilupo economico è di 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni di euro rispetivamente per il 202 e il 2021.

L'ECOTASSA SULLE AUTO NUOVE PIU' INQUINANTI

Piuttosto che votare per un aumento del bollo per le auto più inquinanti - una manovra che avrebbe ripreso i contorni del superbollo Monti, provvedimento suicida bocciato da ogni prospettiva - si è pensato di tassare ulteriormente le auto da benestanti, quelle che inquinano di più perché più potenti. Così, parallelamente agli incentivi all'acquisto delle auto più ecologiche, dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021 e sempre in via sperimentale, partirà l'ecotassa aggiuntiva al prezzo di listino, che l'intestatario dovrà versare allo Stato, pari a:
  • 1100 euro per auto che inquinano tra 161 e 175 g/km di CO2
  • 1600 euro per auto che inquinano tra 176 e 200 g/km di CO2
  • 2100 euro per auto che inquinano tra 201 e 250 g/km di CO2
  • 2500 euro per auto che inquinano oltre 250 g/km di CO2
Per capire se e quanto dovrà pagare l'intestatario di un'auto nuova - è scritto nel testo della finanziaria  - che "fino al 31 dicembre 2020 si farà riferimento alla quantità di CO2 emessa nel ciclo di prova NEDC, al punto V.7 della carta di circolazione" una situazione di particolare criticità se si pensa che ormai tutti i veicoli nuovi sono omologati WLTP, il nuovo protocollo di prova più veritiero (e con consumi ed emissioni rilevate più alte) che ha sostituito il NEDC dalle maniche larghe. Quindi già questo potrebbe innescare confusione nei consumatori, ma vedremo come si attrezzeranno le concessionarie per rispondere nel modo più efficace ai potenziali acquirenti raffreddati dall'ecotassa.

BOLLO AUTO STORICHE AL 50%

Il provvedimento sul bollo delle auto storiche introdotto con la finanziaria 2019 è l'effetto correttivo di una misura miope che non ha fatto altro che spingere i collezionisti a vendere simboli dell'automobilismo italiano all'estero o immatricolarli in un altro Paese. Il Governo Conte ha dato un colpo di spugna al bollo delle auto tra i 20 e i 29 anni con uno sconto del 50%, ma a patto che "siano in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo, e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione.

Pubblicato in Codice della Strada il 08 Gennaio 2019 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

Andrea F il giorno 08 Gennaio 2019 ha scritto:

È assurdo fare riferimento all'obsoleto ciclo NEDC. Tra l'altro, i nuovi modelli omologati da settembre 2017, non sono mai stati omologati NEDC

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