I semafori con conto alla rovescia diventano operativi: le novità dal 2018
Il Decreto Ministeriale è operativo e i semafori con il conto alla rovescia possono essere usati. Più sicurezza o più rischi nel 2018?
Il Decreto Ministeriale è operativo e i semafori con il conto alla rovescia possono essere usati. Più sicurezza o più rischi nel 2018?
Il Decreto Ministeriale è operativo e i semafori con il conto alla rovescia possono essere usati. Più sicurezza o più rischi nel 2018?
Il semaforo è praticamente indispensabile nelle caotiche strade urbane, zone nelle quali la densità del traffico e la scarsa visibilità impongono di regolamentare il flusso dei veicoli agli incroci con la segnaletica verticale. Fra le 3 luci del semaforo il giallo, almeno in Italia, ha sempre suscitato interpretazioni diverse: molti automobilisti lo considerano come il consiglio di accelerare per passare/impegnare l'incrocio prima del rosso. Il giallo ha anche scatenato polemiche furibonde perché usato per fare cassa invece di regolare il traffico (leggi delle indagini in 35 Comuni per l'uso di semafori truccati). Cosa succederà con l'arrivo dei semafori con il conto alla rovescia?
IL MOMENTO È ARRIVATO Il countdown, che sa tanto di missione spaziale, potrebbe arrivare a breve e sarà più prosaico (rispetto al lancio di un razzo) ma più utile nel quotidiano, almeno si spera. Ricordiamo che la definitiva approvazione dei semafori con il “conto alla rovescia” è stata data con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti pubblicato nello scorso giugno. Nel testo era specificato che “le disposizioni del presente decreto si applicano decorsi sei mesi dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale” e, dato che la pubblicazione stessa è del 19 giugno, i 6 mesi sono appena trascorsi e gli Enti che gestiscono le strade possono iniziare ad installarli. È importante ricordare che le norme sulle “lanterne semaforiche” non sono cambiate e quindi l'installazione dei contatori rimane facoltativa (sapevi che con il semaforo giallo ci sono anche Comuni che danno il buon esempio?). Cerchiamo ora di capire meglio cosa potremo incontrare sulla strada se un gestore decidesse di avvalersi di questa nuova possibilità.
COSA VEDREMO IN STRADA Leggendo il decreto veniamo a sapere che le “luci countdown devono essere realizzate con forma, dimensioni e sistemi di fissaggio analoghi alle luci delle lanterne semaforiche veicolari e pedonali alle quali saranno associate. La visualizzazione del tempo residuo di accensione della fase semaforica associata è ottenuta con numeri dello stesso colore della fase stessa. I numeri avranno altezza minima di 120mm per luci di diametro 200mm e di 185mm per luci di diametro 300mm”. Questi contatori digitali avranno 2 o 3 cifre, conteranno i secondi che mancano allo spegnimento della “fase semaforica” relativa (rossa, gialla o verde che sia), saranno sistemate sopra la luce rossa, avranno le sue stesse dimensioni e saranno in asse con quest'ultima. L'altezza massima rispetto al piano della strada è di 4 m e non sono consentite installazioni al di sopra della carreggiata: il countdown sarà posizionato quindi soltanto sui pali verticali dei semafori preesistenti o di nuova costruzione.

Questi contatori sono pensati per essere abbinati a lanterne semaforiche pedonali e per piste ciclabili, per indicare il tempo rimanente per gli attraversamenti dei pedoni e delle biciclette. Una altro campo di utilizzo è nei semafori che regolano i sensi unici alternati e negli incroci delle strade con una corsia per senso di marcia, senza attraversamenti pedonali e ciclabili. A questa delimitazione dell'applicabilità si aggiunge anche la regolazione dei sensi unici alternati temporanei istituiti nel caso di cantieri stradali, e questo spiega la possibilità di contatori a 3 cifre per questi tempi piuttosto prolungati.
UNA LUNGA STORIA Il legislatore ha stabilito che il countdown può essere installato sia nel caso di nuovi semafori sia nel caso di ristrutturazione integrale (luci e controller) di impianti esistenti; è possibile aggiungerlo, comunque, anche ai semafori non ristrutturati rispettando gli abbinamenti elencati. In pratica questi contatori saranno per lo più destinati ai pedoni e ai ciclisti, essendo il campo di applicazione dei veicoli molto ristretto: il legislatore ha voluto così evitare che gli automobilisti si concentrino sul conto alla rovescia : il pensiero del tempo che sta finendo distoglierebbe troppo l'attenzione dall'incrocio, mettendo così a repentaglio gli utenti della strada più deboli. È prevista sia l'attivazione sistematica sia quella a richiesta, indicata specialmente nel caso di attraversamenti pedonali o delle biciclette (leggi che a Milano il giallo potrebbe essere troppo breve per i pedoni). Nel decreto viene evidenziato che “le luci countdown svolgono una funzione accessoria in quanto aggiungono una ulteriore informazione agli utenti della strada. La luce countdown dovrà avere una emissione luminosa proporzionata alla lanterna semaforica associata che rimane comunque punto principale di osservazione e di rispetto per l'utente della strada”. Il semaforo rimane quindi il “faro” che deve sempre orientare l'automobilista e che fa fede per la circolazione. Ricordiamo che questo decreto stabilisce le norme per l'omologazione e l'installazione di dispositivi countdown descritti già dalla legge 120 del 29 luglio 2010 ma le origini dell'iter legislativo sono ravvisabili nella norma europea armonizzata UNI EN 12368 e nell'articolo 35 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, nuovo Codice della Strada e nei suoi regolamenti di attuazione.