Semaforo giallo: ci sono anche i Comuni che danno l'esempio
In Liguria, ci sono Comuni virtuosi che fanno del giallo uno strumento per la sicurezza e non per battere cassa. Ecco come hanno ridotto le multe
In Liguria
In Liguria, ci sono Comuni virtuosi che fanno del giallo uno strumento per la sicurezza e non per battere cassa. Ecco come hanno ridotto le multe
Sì, le buone notizie fanno bene, specie di questi tempi. E allora eccone una: in Liguria, alcuni Comuni virtuosi trasformano la luce gialla del semaforo in uno strumento per migliorare la sicurezza. E non in un'arma micidiale per sottrarre quattrini agli automobilisti, piazzando le macchinette che fotografano chi passa col rosso, e così rimpinguando le casse dell'amministrazione. Tutto parte dalle recenti sentenze della Cassazione, che riprendono un principio già arcinoto sul giallo del semaforo. Non possono essere indicati tempi standard, perché ogni incrocio ha le sue caratteristiche che richiedono una regolazione personalizzata: è responsabilità dell'ente proprietario trovarla.
DIVERSI TIPI DI INCROCIO – Esistono tipologie d'incrocio molto diffuse e quindi, per comodità, sono state date indicazioni standard per gli incroci di questo genere, in modo da facilitare la vita dei progettisti. Il 10 settembre 2001, lo si è fatto con lo studio prenormativo CNR (Consiglio nazionale ricerche), commissionato dall'allora ministero dei Lavori pubblici durante la stesura del Codice della strada: è una mera indicazione. Perché il progettista ha sempre il dovere e la libertà di trovare la regolazione più idonea a ciascun incrocio. In questa indeterminatezza, ci sono Comuni che ne hanno approfittato per fare cassa, abbinando i tre secondi al controllo automatico delle infrazioni. D'altra parte, il Codice della strada non dispone che il guidatore quando scatta il giallo debba regolarsi su quanto dura il giallo, ma che debba calcolare se ce la fa a frenare per fermarsi entro la linea di arresto. Peraltro, anche chi la supera può evitare la multa: basta fermarsi prima di essere arrivati al centro dell'incrocio.
GIALLO “LUNGO” E LAMPADE A LED – Nel ponente savonese i dispositivi finiti nel mirino delle polemiche. In particolare, il passaggio a livello di Borgio Verezzi, al Ponte di Ferro Finale Ligure; o l'Aurelia a Borghetto. Nel comune finalese, secondo quanto riferito, il dispositivo è “tarato” con un giallo a 4 secondi. “E così resterà” assicura il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli e il comandante della polizia municipale Eugenio Minuto. Dal contestato semaforo al passaggio a livello di Borgio il semaforo giallo è tarato a 5 secondi e anche in questo “non ci saranno modifiche di sorta nonostante le sentenze della Cassazione”, dice il comandante della polizia municipale Giovanni Bozzo. E a Borghetto Santo Spirito? La durata del giallo dei due semafori ancora esistenti, quello all'incrocio con via Varatella e quello nei pressi di piazza Libertà, negli ultimi mesi è aumentata fino ad arrivare a cinque secondi. “Abbiamo proceduto in questo modo per favorire gli utenti nell'arresto e perché non sono possibili durate intermedie come i quattro secondi e mezzo – spiega il comandante Fulvio Panizza -. Ciò ha portato a una drastica riduzione delle multe che è stata anche favorita dall'aver installato nuove luci a led in tutti gli impianti. Ora i segnali luminosi sono molto più visibili “.
QUALCHE PARAMETRO – Ricordiamo che lo studio del CNR indica durate del giallo di 3, 4 e 5 secondi per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 km/h. In presenza di traffico pesante con veicoli di lunghezza massima pari a 18.75 m, compresi autocarri, autobus, fìlobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, filosnodati e vetture tramviarie, è indicata una durata di 4 secondi anche per velocità di 50 km/h. Nella pratica, ai fini della massima uniformità applicativa, si adottano generalmente tempi fissi di 4 e 5 secondi, rispettivamente su strade urbane ed extraurbane.