Honda, Yorii sarà il centro globale delle auto elettriche

La "scossa" dell'auto elettrica arriva in Giappone: Honda riorganizza lo stabilimento di Yorii per le auto a batterie e per aumentare la produttività

6 ottobre 2017 - 16:32

Se un extraterrestre che ha visitato la Terra 10 anni fa tornasse oggi penserebbe di aver sbagliato indirizzo. Troverebbe, per esempio, miliardi di persone impazzire e indebitarsi per quegli smartphone che hanno ben poco dei goffi terminali che aveva visto nel 2007. Cosa penserebbe poi dell'automotive? 10 anni fa il dominio del motore a combustione era incontrastato e la prima elettrica a lunga autonomia, la Tesla Roadster di serie, doveva ancora toccare l'asfalto (leggi che la futura Roadster non sarà “riciclata” e catalizza dissensi contro Musk). Oggi, nell'Anno Domini 2017, i modelli delle auto elettriche in catalogo sono ancora pochi ma gli annunci sono così tanti da far girare la testa al nostro visitatore. La rivoluzione elettrica interessa anche le strutture produttive di tutto il mondo: Honda, per esempio, ha appena annunciato il “sacrificio” dell'impianto di Sayama in favore di quello di Yorii, un riassestamento catalizzato anche dall'arrivo delle elettriche.

IN DIRETTA DAGLI ANNI '60 Il titolo del comunicato stampa è piuttosto soft: “Honda to Evolve its Automobile Production System and Capability in Japan” e il testo si articola in diversi punti. Uno dei temi più importanti è che questa evoluzione implica lo stop produttivo del suo stabilimento giapponese di Sayama entro il 2022, con la conseguente riduzione delle sue capacità produttive domestiche. Il razionalizzare i siti produttivi (leggi del sistema di produzione Honda ad 'isola') è funzionale sia all'aumento del tasso di utilizzo degli impianti rimanenti sia al riposizionamento in vista dell'arrivo delle annunciate auto elettriche di Honda. Ricordiamo che la capacità produttiva attuale di Honda in Giappone è di circa 1,06 milioni di unità l'anno ma che attualmente vengono prodotte 810 mila auto: fermare Sayama, che vale circa il 24% del totale, porterebbe quindi gli impianti rimanenti alla quasi saturazione. A pesare è anche una certa vetustà dell'impianto, che è stato inaugurato nel 1964.

ARRIVA IL CAMBIAMENTO Honda richiama l'attenzione sul fatto che il rapido avanzamento di nuove tecnologie, come l'elettrificazione e le applicazioni dell'intelligenza artificiale, stanno imponendo all'industria automobilistica cambiamenti senza precedenti nella sua storia. In previsione di queste metamorfosi Honda evolverà molte delle sue attività sia dal lato della produzione sia nello sviluppo del prodotto. Fin dalla sua nascita Honda ha tenuto conto, nello sviluppo dei suoi tecnologie e know-how, del concetto Mono-zukuri (che potremmo tradurre con “l'arte di fare le cose”) radicato in Giappone per poi irradiare i frutti nelle operazioni all'estero, in uno schema nel quale ogni regione li integrava con le sue caratteristiche locali (leggi che Honda rilancia sulla Brexit e conferma i piani da 244 milioni in UK).

Questo meccanismo ha permesso ad Honda un'espansione globale. D'ora in poi i costruttori dovranno però essere in grado di integrare rapidamente nuove tecnologie e perciò diventa essenziale per Honda per affinare la propria struttura produttiva in Giappone in modo che questa “radiazione” sia più efficiente.

SPOSTAMENTI DI ATTIVITÀ E PERSONE Si procederà quindi alla chiusura del Sayama Automobile Plant entro il marzo del 2022. La sua produzione, insieme alla maggior parte degli addetti, sarà spostata nel ben più moderno Yorii Automobile Plant, che impiega le più recenti tecniche di produzione e che fungerà da centro pilota per le nuove tecnologie, ad esempio l'elettrificazione. La fabbrica di Suzuka continuerà ad occuparsi di tecnologia e know-how per la produzione di minicar competitive e continuerà a svolgere un ruolo centrale in questo campo, anche su base globale.

La Yokkaichi Factory di Yachiyo Industry, attualmente incaricata da Honda di produzioni in piccola serie, diverrà un'impresa interamente controllata dalla Casa madre al termine di un percorso iniziato proprio in questi giorni. Questo nell'ottica di migliorare efficienza e capacità nella produzione in piccole serie di Honda.

NELL'ELETTRICO SENZA RISERVE Reuters riporta le parole pronunciate dal CEO Takahiro Hachigo durante una conferenza stampa: “dato che ci concentreremo di più sull'adozione dell'elettrificazione e di altre nuove tecnologie, vogliamo affinare la nostra esperienza di produzione delle auto in Giappone per poi espanderla globalmente”. Lo scopo di Hachigo è anche il rilanciare la cultura dell'innovazione in Honda, dopo che, negli ultimi anni, la Casa si è concentrata di più sull'aumento dei volumi e del profitto. La virata verso i veicoli elettrici e ibridi è l'occasione giusta per puntare sull'innovazione e arriva dopo un protratto scetticismo della Casa verso questi powertrain. Diversi altri segnali, come l'annuncio dell'istituzione di una Divisione per lo sviluppo di veicoli elettrici e l'accordo di luglio con Hitachi per la produzione di motori elettrici, ci dicono che la “timidezza” è ormai dietro le spalle.

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