Honda – Hitachi: l'accordo da 34 milioni di sterline è sull'auto elettrica

Honda – Hitachi: l'accordo da 34 milioni di sterline è sull'auto elettrica Honda vuole che 2 sue auto su 3 siano elettriche entro il 2025. Un target ambizioso e per questo si allea con Hitachi e investe 34 milioni di sterline

Honda vuole che 2 sue auto su 3 siano elettriche entro il 2025. Un target ambizioso e per questo si allea con Hitachi e investe 34 milioni di sterline

4 Luglio 2017 - 04:07

Non sappiamo bene se gli analisti prevedono il boom delle elettriche perché le Case fanno molti progetti in tal senso o sono i costruttori che, viste le stime degli analisti, decidono di premere sull'acceleratore. In ogni caso progetti e numeri sono importanti e un ruolo da protagonista è da assegnare sicuramente a Honda, che è molto impegnata anche nel settore delle fuel cell (sapevi che la Honda Clarity sarà disponibile a fuel cell, elettrica o ibrida?). Gli “stimoli” che vengono dal debordante mercato cinese stanno però influenzando la bussola di Honda che, per velocizzare l'arrivo delle elettriche, investe 34 milioni di sterline in una società con Hitachi.

DILEMMA ELETTRICO Le Case tradizionali, magari onuste della gloria che deriva da storie spesso più che centenarie, sembrano però essere interessate da questioni non semplici quando devono decidere sull'auto elettrica e sulle ibride. Uno dei temi più controversi è quello produttivo: l'elettrificazione impone pochissimi cambiamenti a carrozzerie, sospensioni, interni e trasmissioni (queste ultime possono essere in molti casi semplificate) ma motori, batterie e la ponderosa elettronica che li gestisce sono molto nuovi. Se la tendenza impone di fare presto le Case non intendono, giustamente, gettarsi a corpo morto in un settore che impone ingenti investimenti e nuove competenze (leggi che la BMW Serie 5 ibrida plug-in sarà prodotta da Magna Steyr). È probabilmente questa la chiave per leggere fra le righe dell'accordo milionario fra Honda e Hitachi Automotive Systems (HAS).

ACCORDO NEL SOL LEVANTE Quest'accordo segue un Memorandum of Understanding firmato dai 2 gruppi giapponesi il 7 febbraio scorso per “creare una joint venture per lo sviluppo, la fabbricazione e la vendita di motori per veicoli elettrici. Le due Aziende inizieranno a discutere formalmente l'istituzione della nuova società”, che è poi nata il 24 marzo. Il Memorandum cita l'esperienza maturata da entrambi i Gruppi nel campo dei motori elettrici: Hitachi Automotive Systems come fornitore per gli OEM sin dal 1999 mentre Honda ha acquisito questo tipo di expertise per il lancio della sua prima ibrida, la Insight (leggi che Honda taglia i costi delle auto ibride ed elettriche usando materiali meno rari).

Le tappe sono state percorse tutte e oggi si sa che la joint venture si chiamerà Hitachi Automotive Electric Motor Systems, avrà come Presidente Noboru Yamaguchi e sede nello stabilimento che HAS ha a Hitachinaka-shi, nella prefettura di Ibaraki il cui governo locale ha concesso un sostegno economico riconoscendo l'importanza del progetto per l'economia locale. Il capitale sociale è di 34 milioni di sterline/5 miliardi di Yen e Hitachi detiene il 51% della società, che produrrà motori elettrici per le ibride, “normali” o plug-in, e le elettriche e avrà sedi anche in Cina e negli USA.

PIANI AMBIZIOSI La mossa è funzionale al raggiungimento di un ambizioso obiettivo che Honda si è auto imposta: i due terzi delle sue vendite saranno elettrificati entro il 2025, un traguardo annunciato nell'ottobre 2016 quando Honda ha creato la nuova Electric Vehicle Development Division inserita nel reparto Ricerca e Sviluppo.

Si tratta, in qualche misura, del completamento di quella strategia che vede le batterie in un'auto Honda su 2 entro il 2018. Honda ha anche confermato i piani per lanciare due veicoli elettrici nel 2018 ma non ha ancora risposto alla domanda posta da Autocar e che cercava di sapere se su queste novità ci fosse già frutto dell'accordo con Hitachi. Il CEO Honda Takahiro Hachigo ha comunque detto al magazine inglese che il primo modello avrà “una batteria leggera e ad alta densità di energia, una gestione integrata del calore e un evoluto trasferimento dell'energia, sia verso l'auto sia a partire da essa”, caratteristiche giudicate attinenti alle competenza di HAS e che potrebbero far pensare alla compatibilità con le Smart Grid (le reti elettriche intelligenti) e forse anche la ricarica wireless.

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