Honda e General Motors unite per lo sviluppo di batterie fuel cell

Un nuovo stabilimento di produzione per batterie fuel cell di nuova generazione, compatte ed economiche, l'economia dell'idrogeno è sempre più vicina

20 gennaio 2016 - 12:00

Il futuro dell'auto è Green e tutte le più grandi Case costruttrici sono costantemente impegnate nella messa a punto di tecnologie e propulsori ecologici con i quali equipaggiare le prossime generazioni di automobili. I costi dello sviluppo delle tecnologie a emissioni zero sono però altissimi e spesso divengono insostenibili per i costruttori, i quali cercano alleanze per dividere il pesante fardello economico. Questo è il criterio adottato da Honda e General Motors, le quali hanno deciso di unirsi in partnership per realizzare un grande impianto per la produzione di batterie a celle di combustibile.

CONTRIBUTO ALL'ECONOMIA DELL'IDROGENO – Il nuovo impianto produttivo verrà inaugurato entro un decennio e il proposito dei costruttori è quello di riuscire a produrre una nuova tipologia di batterie a celle di combustibile. Con l'auspicio di poterne disporre a partire dal 2025, tecnici e ingegneri delle due Case costruttrici sarebbero già al lavoro per progettare la nuova tecnologia, il cui obiettivo è quello di ottenere accumulatori sempre più compatti ed economici, da impiegare non soltanto in campo automobilistico (sapevi che si può produrre idrogeno dal mais?). La partnership nasce soprattutto in risposta al Governo nipponico, il quale ha sollecitato le aziende del campo automobilistico di contribuire alla realizzazione di una Economia dell'Idrogeno, nella quale la tecnologia Fuel Cell valichi i confini delle quattro ruote; il principio delle celle di combustibile può essere adottato in campo domestico, ad esempio per il riscaldamento, e industriale.

HONDA PRONTA , GM TEMPOREGGIA – L'impiego automobilistico degli accumulatori non è quindi lo scopo primario della collaborazione tra Honda e General Motors. Del resto quest'ultima non ha recentemente dimostrato di essere impegnata nello sviluppo di modelli Fuel Cell, nonostante sia tra i pionieri di questa tecnologia. La casa americana vantava, otto anni fa, una flotta di ben 100 prototipi a idrogeno, impiegati nel programma sperimentale Driveaway. GM è al momento al lavoro per mettere a punto la Chevrolet Bolt EV e lanciarla sul mercato entro il prossimo anno. Honda invece ha da tempo palesato il suo interesse per le auto a idrogeno presentando la berlina FCV Clarity, anch'essa attesa per il 2017 (scopri la Honda Clarity che arriverà in Europa).

ECCO LE ALTRE ALLEANZE FUEL CELL – Honda e GM non sono gli unici nomi del mondo automobilistico a mettere da parte la concorrenza commerciale in favore della cooperazione; anche Toyota e BMW hanno deciso di formare una strana coppia, scambiandosi know how e soluzioni tecnologiche. Toyota metterà a disposizione le conoscenze sviluppate per la Mirai a idrogeno (leggi i commenti Toyota sull'idrogeno in Italia), mentre la Casa di Monaco offrirà consulenza ai giapponesi per la realizzazione di auto sportive. Altra alleanza a idrogeno è quella che potrebbe nascere tra Mercedes, Ford e Nissan; la Stella di Stoccarda avrebbe già aperto il dialogo con gli altri marchi al fine di trovare una sinergia e sviluppare assieme nuove soluzioni e tecnologie fuel cell (ecco la prima auto a idrogeno Mercedes). E' spontaneo tracciare un parallelo con l'iniziativa promossa Elon Musk, patron Tesla Motors, di realizzare Gigafactory, la più grande fabbrica di batterie a chilometro zero, voluta per imprimere un diverso passo al mercato delle auto elettriche, abbassandone i costi di produzione e renderle più accessibili sul mercato (scopri il grande progetto Gigafactory di Elon Musk). Che siano queste le iniziative giuste per dare finalmente una svolta alle auto a emissioni zero e avvicinarle al consumo di massa?

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