Guida autonoma? Moody's: “Senza incidenti, le compagnie rischiano il fallimento”

La guida autonoma aumenterà la sicurezza stradale e ridurrà gli incidenti: un grosso problema secondo le previsioni di Moody's sulle assicurazioni

31 marzo 2016 - 10:00

La notizia, stando al Sole 24 Ore Radiocor Plus, è questa: le auto a guida autonoma (vedi qui) potrebbero certo permettere un crollo degli incidenti stradali, ma anche tradursi in un secco calo dei premi e quindi degli utili per le compagnie assicurative. Che dovranno trasformarsi di conseguenza. È la conclusione cui giunge Moody's, in un rapporto in cui analizza gli scenari del “self-driving car”. Ci vorranno decenni, comunque, prima di arrivare a un utilizzo diffuso delle auto a guida autonoma e questo lascia alle compagnie il tempo di organizzarsi. Nel lungo termine, l'impatto sul settore Rca potrebbe essere addirittura drammatico visto che la Rc auto è fonte di guadagno per le imprese in molti Paesi. Questo obbligherà le assicurazioni a ripensare il modello di business, a innovare e a diversificare per restare competitive.

LE PREVISIONI Moody's si aspetta significativi cambiamenti nell'assicurazione, inclusi il consolidamento, fallimenti e anche l'entrata nel settore di nuovi attori, visto l'impatto delle nuove tecnologie. Insomma, ci sarebbe il rischio bancarotta per qualche compagnia che non evolve. Inoltre, saranno i legislatori a determinare come saranno suddivise le passività tra assicuratori, Case automobilistiche e società tecnologiche.

CONCLUSIONI DISCUTIBILI Analizzando la sola Italia, dove i profitti delle compagnie nel ramo Rca sono stellari (vedi qui), e dove da anni i vari Governi (non ultimo quello dei cosiddetti tecnici di Monti) hanno regalato norme su misura per le compagnie (che ancora adesso fanno lobby in Senato per ottenere altre regole “ad hoc”, vedi qui), le conclusioni di Moody's sono discutibili. Se gli incidenti calano con la guida autonoma (sono già scesi, per via della crisi), si abbassano anche i risarcimenti per le vittime della strada, più ancora di quanto già stiano crollando ora. E se i rimborsi vanno già, i profitti salgono.

E INFATTI… È una regola matematica: meno uscite, più ricavi. Tant'è vero che le compagnie premono affinché ci siano ulteriori terribili sforbiciate ai risarcimenti: basti vedere la “guerra” in atto sul risarcimento non tanto alle cose (auto e oggetti vari) quanto alla persona. Dal danno biologico al danno morale: vedi qui. L'obiettivo è tagliare gli indennizzi, non certo per fallire, ma per accrescere i profitti. D'altronde, sono aziende che devono macinare utili, e non si capisce perché mai dovrebbero combattere la riduzione dei rimborsi dovuti alla guida autonoma, se e quando questa prenderà piede. A meno che, davanti a tutta questa tecnologia e al calo esponenziale dei sinistri, un Governo imponga una legge chiara: l'obbligo a carico delle compagnie di abbassare i prezzi Rca senza stroncare i diritti dei danneggiati. Voi pensate che una cosa del genere possa mai verificarsi in Italia, con l'attuale classe politica?

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