Tasse diesel
Tasse su diesel: Italia al top in Europa, Iva e accise pesano per il 48%
Le tasse su diesel in Italia sono tra le più alte in Europa, con un carico fiscale del 48% sul prezzo finale. Ma la benzina non va tanto meglio
Le tasse su diesel in Italia sono tra le più alte in Europa, con un carico fiscale del 48% sul prezzo finale. Ma la benzina non va tanto meglio
Italia al top in Europa per tasse su gasolio. Secondo l’associazione a difesa dei consumatori Adusbef, che ha realizzato una elaborazione sulla base dei dati della Commissione europea aggiornati al 19 ottobre 2026, nel nostro Paese Iva e accise pesano per il 48%, mentre la media della tassazione in UE si ferma al 37,9%. Significa che gli italiani pagano 29 centesimi di euro in più su ogni litro di gasolio.
TASSE SUL DIESEL IN ITALIA E IN EUROPA
Escludendo Malta che per i carburanti gode di uno speciale regime di prezzi amministrati dallo Stato, in Italia il peso di tasse e accise sul gasolio è dunque il più alto in Europa, pari al 48% del prezzo finale pagato alla pompa dagli automobilisti. Seguono Belgio, Danimarca, Francia e Lituania con percentuali comprese tra il 42% e il 43%, mentre la minor tassazione si registra in Polonia (25,5%), Spagna e Svezia (27% circa). Come detto, le tasse sul gasolio incidono in media in Europa per il 37,9% sul prezzo finale pagato dagli automobilisti.
Considerato il prezzo industriale del diesel in Italia al netto delle tasse (1,166 euro/litro), ogni cittadino paga su un litro di gasolio quasi 1,08 euro a titolo di imposte, contro una media europea che si ferma a 0,790 euro: questo significa che gli automobilisti italiani pagano 29 centesimi di tasse in più rispetto alla media europea, +14,5 euro su un pieno di gasolio da 50 litri.
Ciò però non significa che l’Italia sia il Paese con i prezzi più elevati del diesel: nella classifica dei listini medi alla pompa la Finlandia si colloca al vertice con 2,531 euro al litro, seguita da Danimarca (2,501 euro), e Olanda (2,456 euro), mentre l’Italia si piazza in 7° posizione con una media di 2,244 euro al litro. I prezzi più bassi, oltre a Malta (1,21 euro/litro), sono quelli di Polonia (1,79 euro/litro), Bulgaria e Spagna (1,88 euro/litro).
E SULLA BENZINA, COME VA?
Sul fronte della benzina, e sempre escludendo il regime speciale di Malta, l’Italia è il terzo Paese europeo con le tasse più elevate, pari al 51,4% sul prezzo finale pagato alla pompa, dietro a Olanda (52,8%) e Grecia (52%). In media su un litro di verde 1,036 euro vanno allo Stato a titolo di Iva e accise, contro una media europea di 0,878 euro (il 45,5% del prezzo finale). Nel nostro Paese si pagano quindi 15,8 centesimi di euro in più di tasse su un litro di verde rispetto la media UE, pari a un aggravio da circa 8 euro a pieno.
Per quanto riguarda invece i prezzi medi alla pompa, l’Italia si colloca all’8° posto in UE per il caro-benzina: i listini più alti sono quelli della Danimarca con 2,604 euro al litro, seguita da Olanda (2,390 euro) e Finlandia (2,327 euro). I prezzi più bassi, escludendo Malta (1,340 euro/litro), sono quelli praticati in Polonia (1,560 euro/litro) e Svezia (1,639 euro/litro).

AUTOMOBILISTI ITALIANI I PIÙ TARTASSATI D’EUROPA
Nel commentare questi dati, il presidente di Adusbef Antonio Tanza rileva come gli automobilisti italiani siano i più tartassati d’Europa sul fronte della tassazione sul gasolio: “Lo Stato continua ad arricchirsi grazie al caro-carburante e, nonostante le promesse, il meccanismo delle accise mobili che avrebbe potuto garantire una riduzione dei prezzi alla pompa sfruttando il maggior gettito Iva è caduto nel dimenticatoio. Su tutto ciò grava la possibile fine di sconti e price cap avviati dalle compagnie petrolifere che, se non saranno prorogati, nei prossimi giorni faranno schizzare al rialzo i prezzi di benzina e gasolio sulla rete italiana“.