Stretta sul danno morale: l'emendamento che taglierà del 30% i risarcimenti

Gli avvocati si schierano contro il tentativo del Senato di eliminare il danno morale per i familiari delle vittime di incidenti stradali

 
Stretta sul danno morale: l'emendamento che taglierà del 30% i risarcimenti Gli avvocati si schierano contro il tentativo del Senato di eliminare il danno morale per i familiari delle vittime di incidenti stradali

Gli avvocati si schierano contro il tentativo del Senato di eliminare il danno morale per i familiari delle vittime di incidenti stradali

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18 Marzo 2016 - 10:03

Una norma ammazza-risarcimenti, una legnata ai diritti del danneggiato, un regalo di un gruppo di senatori alle lobby assicurative: ecco cos'è, secondo l'OUA (Organismo unitario avvocatura), un emendamento infilato all'ultimo nel Disegno legge Concorrenza. Che è sempre più caldo, pesante, decisivo per il futuro della Rc auto in Italia. II coordinatore della Commissione Responsabilità civile dell'OUA, Massimo Perrini, denuncia “le manovre lobbistiche in corso in queste ore in commissione Industria al Senato finalizzate a implementare ulteriori regali alle assicurazioni”. La norma dice questo: “Quando sussista un danno biologico, l'ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto ai sensi del presente articolo è esaustivo del risarcimento di ogni danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona”. Insomma, addio al danno morale: vedi qui. Che è la sofferenza interiore, il turbamento dell'animo dovuti a un sinistro.

TRADOTTO: UNA FREGATURA – Stando all'OUA, la regola, se approvata, prevederà che l'ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto per le lesioni gravi (superiori al 9%) sia esaustivo del risarcimento di ogni voce di danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona. Risultato, sparirebbe la liquidazione del danno morale dai risarcimenti che verrebbero decurtati del 30% in media. L'OUA rivolge un appello ai senatori “perché cessino gli attacchi ai diritti dei danneggiati”, in difesa del danno morale: vedi qui.

PESSIMA PREMESSA – Anche Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell'Associazione vittime della strada, scende in campo, facendo un norme e un cognome: “Avevo già evidenziato che il relatore Luigi Marino, relatore del Ddl Concorrenza, era schierato a favore delle imprese assicuratrici, ed era quindi portatore di un orientamento pregiudizievole per le vittime. Avevo chiesto di affrontare la discussione sul Ddl migliorando e non deprimendo il risarcimento del danno alla persona, per il quale continuiamo a sostenere l'osservanza dei parametri delle Tabelle di Milano, e di eliminare anche gli emendamenti che per tutti i danneggiati peggiorano il testo uscito dalla Camera, e per le vittime della strada introducono misure vessatorie a livello risarcitorio e processuale”. 

SI ATTENDE IL FINALE – Ma poi, cosa è successo? “Nel riscontrare che in Senato, nonostante le nostre richieste, si fa orecchio da mercante e la discussione è orientata a decurtare di almeno il 30% i valori dei risarcimenti alle vittime della strada, che hanno subìto lesioni gravi o gravissime, a non riconoscere il danno morale e a riformulare una regola chiave su invito del senatore Francesco Scalia, l'Associazione esprime la propria indignazione e continua a dire ai senatori che il risarcimento non si tocca”. Ovviamente, la partita è tutta da giocare, e spetta al Senato valutare con la massima accortezza se è il caso di modificare le regole che tutelano il danneggiato. È così necessario un regalo alle compagnie, che già vantano profitti stellari?

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