Guida autonoma in città: Opel frena e sterza da sola

Opel va controcorrente e dimostra tutti i vantaggi della guida autonoma nel contrastare le insidie urbane

9 ottobre 2015 - 20:10

Più di un analista ritiene che le autonomous cars saranno così importanti in futuro da penalizzare i costruttori che non potessero schierarle nella propria gamma. Ovviamente l'auto automatica deve percorrere (è proprio il caso di dirlo) una strada complicata: essa dovrà non soltanto avere un'affidabilità altissima ma sarà al centro di questioni legali ed assicurative non trascurabili.

NON SOTTOVALUTARE LA CITTÀ – Alcune Case saranno pronte già dal 2017 ma occorrerà probabilmente “abituare” gli automobilisti a questa nuova tecnologia ed è anche per questo che le Case stanno proponendo funzionalità intermedie, come quella frenata automatica che riduce effettivamente gli incidenti, come affermato da Euro NCAP. Questo ed altri temi sono stati scelti da Opel per un progetto di ricerca i cui risultati si vedono già oggi. Per questo ha scelto l'ambiente cittadino, piuttosto impegnativo perché, anche se le velocità medie sono basse, occorre tenere sotto controllo molte cose: le altre auto, gli autobus, ciclisti, pedoni, i bambini che rincorrono il pallone e altro ancora. Opel punta allo sviluppo di sistemi di assistenza che possano avvisare tempestivamente chi guida ed eventualmente assumere temporaneamente il controllo del veicolo.

PROGETTI MOLTO UR:BAN – Questi innovativi sistemi di assistenza alla guida ricadono nell'ambito della ricerca UR:BAN, un acronimo che si può interpretare come Gestione della Rete e Sistemi di Assistenza a Vantaggio degli Utenti. Nel progetto, cofinanziato dal governo tedesco e finalizzato allo sviluppo di sistemi pensati per il traffico urbano, partecipano 31 partner appartenenti ai settori dell'automotive, dell'elettronica e del software, istituti di ricerca ed enti locali. Un prototipo basato sulla Insignia ha tecnologie che non solo avvertono il guidatore dei pericoli (pedoni, ciclisti, ostacoli) ma riescono ad evitare incidenti agendo automaticamente su sterzo e freni. La vettura, oltre ad avere sensoristica (telecamera e radar) molto evoluta, dispone di sterzo e di impianto frenante modificati in modo da poter agire automaticamente in caso di necessità. Un altro prototipo Opel mette al centro chi si trova al volante, “studiandolo” per mezzo di una telecamera in grado di rilevare i movimenti del capo. Combinando, grazie ad uno specifico algoritmo, questi dati con quelli forniti dal veicolo e dalla telecamera anteriore e confrontandoli con modelli di comportamento del guidatore, si riuscirà a prevedere se, per esempio, si sta per effettuare un cambio corsia. In questo modo si potranno migliorare i sistemi di assistenza alla guida – ad esempio l'allerta dell'angolo cieco laterale – evitando allarmi non necessari che potrebbero irritare e distrarre il guidatore. La questione della sovrabbondanza delle informazioni, seppur utili, è molto attuale e riguarda, per esempio, l'effettiva capacità degli Head Up Display di diminuire le distrazioni.

I DATI SUL TRAFFICO? LI FACCIO DA ME! – Nell'ottica di favorire la prevenzione e la sostenibilità, Opel lavora anche al miglioramento delle condizioni del traffico urbano. Un altro veicolo dimostrativo, basato su Insignia Sports Tourer, riceve informazioni – inviate tramite un link Wi-Fi – dalle infrastrutture di gestione della viabilità e dagli altri veicoli. In questo modo una manovra consueta come l'avvicinamento ad un incrocio potrà essere effettuato in sicurezza ed eventualmente senza doversi fermare, migliorando la scorrevolezza del traffico ed il consumo di carburante. Le informazioni principali appaiono, tramite una moderna interfaccia uomo-macchina (HMI), nel modulo Driver Info Center nel cruscotto, mentre le notizie secondarie vengono visualizzate sulla consolle centrale. Opel ci tiene a conservare la piacevolezza di guida e, in effetti, c'è più divertimento se noia e stress sono ridotti al minimo!

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