Guida autonoma in Cina: Aptiv apre un centro di ricerca sul Livello 4

Aptiv punta sulla Cina nella corsa alla guida autonoma. L'azienda tech avvierà entro la fine del 2019 test sulle strade pubbliche cinesi.

17 aprile 2019 - 17:28

La società tech Aptiv ha annunciato la sua espansione in Cina. Aptiv ha fatto sapere che inizierà a svolgere operazioni in Asia per testare la sua tecnologia per la guida autonoma. La scelta della Cina non è casuale. Secondo gli analisti nel paese, entro il 2040, verranno percorsi due terzi delle miglia a guida autonoma del mondo. Aptiv lavora da tempo insieme al servizio di ridesharing Lyft e ha già effettuato 40.000 corse driveless a pagamento nell’area di Las Vegas. Dal 2017 la città di Pechino ha aperto le strade pubbliche ai test per la guida autonoma. Ad oggi sono 56 i veicoli coinvolti che appartengono ad 8 aziende diverse. Nel 2018 questa flotta ha portato a termine test su complessivi 150.000km e quest’anno promette di fare molto di più. Vediamo perché la scelta di Aptiv non poteva che cadere sulla Cina.

SVILUPPI TECH

Aptiv è un’azienda tech attiva negli Stati Uniti e impegnata da anni nello sviluppo di software per la guida autonoma. L’azienda sta aprendo un centro di ricerca per la mobilità autonoma a Shanghai per concentrarsi sullo sviluppo e l’impiego della sua tecnologia sulle strade pubbliche. La Cina sarà il quinto hub di attività per Aptiv. Ad oggi sono in corso operazioni di sulle auto autonome a Boston, Las Vegas, Pittsburgh e Singapore. In questo quadro la Cina è forse il suo obiettivo più ambizioso. Aptiv non ha mai svolto operazioni in Cina, ma ha contatti con il paese sin dalla sua nascita nel 1993. Nel corso di un’intervista a TechCrunch il presidente di Aptiv, Karl Iagnemma, ha chiarito: “Secondo un recente studio di McKinsey entro il 2040 il paese ospiterà i due terzi delle miglia autonome percorse nel mondo e sarà un’opportunità di mobilità per trilioni di dollari“. 

CINA AL CENTRO

Nel 2017 Pechino è stata la prima città in Cina a consentire test a guida autonoma sulle strade pubbliche. Lo scorso anno ben 56 veicoli di otto società diverse hanno effettuato test per oltre 150.000 chilometri nella capitale. Le autorità di Pechino hanno anche aperto un centro di ricerca governativo per catalizzare gli investimenti e stimolare la ricerca. Il report sulle attività svolte non spiega, però, nel dettaglio a che punto siano le ricerche. Ad esempio non si capisce la frequenza con cui gli esseri umani sono dovuti intervenire. E’ comunque probabile che Aptiv si accordi con una società già attiva in Cina. L’individuazione di un partner valido è stata la chiave dei test autonomi di Aptiv a Singapore. Qui Aptiv ha lavorato con nuTonomy, startup automobilistica per poi acquistarla insieme al suo progetto di robotaxi.

MODELLO GLOBALE

Aptiv è anche interessata ad approfondire lo studio della mappatura. Sappiamo bene che radar e telecamere non possono da soli guidare le vetture autonome. L’azienda dovrà certamente pensare a nuovi tipi di partnership per la Cina. A differenza degli Stati Uniti, infatti, in Cina ci sono delle restrizioni e ben precise relative alla raccolta dei dati. Temi come la proprietà intellettuale e la creazione di dati cartografici ad alta risoluzione sono strettamente controllati dalle autorità statali. Aptiv potrebbe allora essere “costretta” a stringere accordi con realtà cinesi per rispettare queste regole. Tra i nomi che circolano c’è quello di Baidu. Al momento il colosso cinese Baidu, ha sviluppato la sua piattaforma di guida autonoma Apollo. I test coinvolgono 45 veicoli totali che hanno coperto circa 140.000 km. Aptiv ha confermato che effettuerà test driveless sulle strade pubbliche cinesi entro la seconda metà del 2019.

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