Guida autonoma e meteo: cloud e sensori anticipano i pericoli della strada

Sistemi di rilevamento meteo e veicoli collegati in cloud per conoscere in anticipo le condizioni della strada, nuovi servizi previsti per il 2020

27 luglio 2018 - 12:17

Per arrivare al completo sviluppo della guida autonoma c'è bisogno che le vetture e i sistemi che le controllano siano preparate a qualsiasi tipo di situazione. Oltre a quelle che ci saltano subito alla mente, ad esempio pedoni che sbucano all'improvviso, vanno prese in considerazione anche le condizioni meteo che modificano l'asfalto e di conseguenza il comportamento della macchina. A questo scopo sono in arrivo nuovi servizi di cloud che connetteranno le auto e permetteranno loro di scambiarsi dati sul meteo in modo che possano sapere con netto anticipo a cosa stanno per andare incontro, per poi integrare nuove funzioni di connettività.

ALLERTA METEO, NO PROBLEM Sempre più interessi intorno alla guida autonoma portano ad un aumento delle soluzioni per farla crescere. Una vettura deve sapere alla perfezione tutto ciò che accade e avere una consapevolezza minuziosa dell'ambiente circostante, lo dimostrano anche studi approfonditi su Mappe HD e 3D come potete vedere, ma uno degli aspetti più importanti per le driver-less è la connettività. Le auto sono sempre più connesse e capaci di scambiarsi dati importanti (guarda tutte le ultime novità sulla connettività), l'idea di Bosch, in collaborazione con uno dei più grandi fornitori di informazioni metereologiche mondiali, è quella di creare un cloud a cui le auto possano accedere per avere informazioni sulle condizioni meteo. Il nuovo servizio sarà lanciato nel 2020 e si pone come aiuto per superare il livello 4 della guida autonoma, ancora troppo dipendente dai fattori ambientali. Grazie al cloud in via di sviluppo si potrebbe avere un supporto “predittivo” che in caso di acquazzoni o neve darà la possibilità al veicolo di prepararsi adeguatamente.

UNA NUVOLA PER TUTTI Avere informazioni in anticipo sarebbe possibile anche solo con le auto connesse, il problema è che per coprire solo gli 80.000 km delle autostrade europee servirebbero circa 80 milioni di auto dotate delle nuove tecnologie, secondo le stime. Un cloud accessibile a tutti invece farebbe superare questo ostacolo, e almeno inizialmente viene indicato come unica fonte affidabile per avere notizie sulle condizioni meteo, specialmente nelle zone rurali (sapevi che Bosch ha lanciato anche un cloud contro le truffe del tachimetro?).  Ma è solo il primo passo, perché successivamente potrebbero essere introdotte nuove funzioni che aumenterebbero la sicurezza dei veicoli a guida autonoma.

CONSIGLI ALL'ESP Nel momento in cui ci saranno abbastanza veicoli connessi infatti, saranno integrati nuovi servizi per condividere in cloud direttamente le informazioni memorizzate nel bus CAN (qui puoi capire come funziona esattamente). Ad esempio saranno registrati dati come la temperatura esterna e interna misurata dal veicolo, se i tergicristalli sono in azione e soprattutto gli interventi dell'ESP, per poi comunicarli e allertare tutte le auto presenti nei dintorni.

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