Guida autonoma: arrivano le telecamere 3D che riconoscono i passeggeri

ZF presenta una tecnologia che misura e osserva i passeggeri e attiva i sistemi di sicurezza sulle auto a guida autonoma

24 ottobre 2018 - 11:10

Un giorno, tra qualche anno non molto lontano, non saremo sempre noi a tenere il volante dell'auto, ma se da un lato la tecnologia di guida autonoma affascina e apre a una reale riduzione del traffico e degli incidenti, dall'altra resta un'incognita la capacità dell'uomo di riprendere i comandi quando serve. La soluzione? Per ZF è il sistema IOS (Interior Observation System), che non ha nulla a che vedere con il noto smartphone, e una telecamera 3D che è capace di ricostruire l'intero abitacolo e osservare i passeggeri per attivare i sistemi di sicurezza più opportuni in caso di incidente nella modalità di guida autonoma.

LA TELECAMERA OSSERVA I PASSEGGERI Se alcuni Costruttori, come Volvo, hanno pensato di saltare direttamente dal livello di guida autonoma 2+ al livello 4, ZF invece ha focalizzato lo sviluppo del sistema IOS proprio sulle situazioni in cui, come potrà prevedere la legge, l'uomo debba riprendere i comandi e subentrare al sistema automatico. Ma cosa succede se il conducente è distratto a fare altro? “L'aspetto fondamentale è che i dati visivi raccolti nel l'abitacolo del veicolo possono essere preziosi da molti punti di vista”, afferma Norbert Kagerer, senior vice president engineering for the passive safety systems division. “Lo sviluppo del nostro sistema di osservazione 3D degli interni porta a maggiore sicurezza, comodità e contribuisce all'evoluzione verso i veicoli automatizzati”.

COME FUNZIONA LA SCANSIONE 3D Il sistema tridimensionale di osservazione degli interni IOS è in grado di rilevare e classificare gli occupanti dell'auto, ne determina le dimensioni e dove sono seduti per capire se stiano controllando attivamente l'auto (in particolare chi è seduto al posto di guida) e in caso se è pronto a riprenderne i comandi. Gli stessi dati rilevati scansionando in 3D l'abitacolo vengono poi intrecciati con i sensori presenti nell'auto per proteggere i passeggeri in caso di incidente presunto o verificato. I sensori montati sui sedili già utilizzati per rilevare i passeggeri e attivare gli airbag e i pretensionatori delle cinture di sicurezza lavorano con la telecamera 3D IOS per integrare le informazioni sulle dimensioni, sulla posizione e sulla postura degli occupanti, incluso il rilevamento dei sedili reclinati. In questa situazione la protezione della cintura e degli airbag potrebbe risultare vanificata dalla condizione di OOP (Out Of Position). Con le informazioni raccolte ed elaborate dal sistema ZF IOS invece si può contribuire a personalizzare la gestione delle forze sugli occupanti prima o durante un impatto.

RICONOSCE LE POSIZIONI RISCHIOSE Sapere se un occupante o un altro oggetto si trova in una posizione di seduta può aiutare a determinare se e quali funzioni adattive per la sicurezza vanno impiegate in un preciso momento. La telecamera può integrare i sensori esistenti nella fibbia della cintura di sicurezza verificando visivamente se l'occupante abbia allacciato correttamente la cintura al di là della sola chiusura della fibbia. Il rilevamento degli occupanti può essere utile anche nei casi in cui bambini piccoli vengano lasciati in auto, (a tal proposito va ricordato che da luglio 2019 è obbligatorio montare un allarme antiabbandono per bambini in auto) – e allertare i soccorsi o i genitori in caso di emergenza, contemporaneamente il sistema può abbassare i finestrini e aprire il tetto per ridurre il rischio di ipertermia, attivando anche le luci e il clacson per attirare l'attenzione degli altri automobilisti.

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