Google lancia il carpooling Waze ma il test non spaventa Lyft e UBER

Google prepara l'offensiva con il suo servizio di mobilità, alla prova con i 25 mila dipendenti di San Francisco

6 settembre 2016 - 11:37

In un vasto panorama di competitors nel settore del car pooling, o car sharing che dir si voglia, anche il gigante di Mountain View Google ha deciso di voler dire la sua, e lo fa attraverso una sorta di estensione dell'applicazione Waze. L'azienda del motore di ricerca web ha lanciato la fase sperimentale di un servizio di car pooling per una serie di dipendenti dell'area di San Francisco, ma al momento i colossi come Uber e Lyft possono dormire sonni tranquilli.

L'IDEA DI GOOGLE Il car pooling è un servizio che si sta diffondendo a macchia d'olio, con un interesse crescente da parte di un numero sempre più ampio di clienti e potenziali utilizzatori (leggi dei servizi di car pooling). Google, particolarmente attento alle tendenze del mercato nei settori direttamente connessi alla tecnologia ed user experience, ha così deciso di lanciare il proprio servizio di condivisione auto, sfruttando la già presente applicazione Waze, che fino ad oggi ha aiutato una grande community di persone a segnalare eventuali rallentamenti sui percorsi e controlli da parte delle Forze dell'Ordine.

COME FUNZIONERA' Dietro il lancio della fase di test di Waze Carpool c'è un bacino di utenza di circa 25.000 dipendenti di Google stesso e di Adobe System, secondo quanto afferma il The Wall Street Journal, nella zona della baia di San Francisco. Questi potranno mettersi d'accordo per condividere l'auto, ma ogni conducente potrà offrire un massimo di due passaggi al giorno, sostanzialmente il tragitto di andata e di ritorno dal lavoro. Non è previsto un guadagno per chi mette a disposizione la propria auto ma semplicemente un contributo benzina, che Google dichiara non potrà essere superiore a 54 centesimi per miglio percorso, un po' come siamo abituati a vedere con l'applicazione Blablacar (leggi di Blablacar e di come si impone contro Uber).

LA DIFFERENZA CON UBER E LYFT Waze Carpool è in una fase embrionale, nella quale ancora tutto è da decidere e bisogna in primis raccogliere dati di utilizzo per garantire un'offerta adeguata. Offerta che dovrà anche differenziarsi dai colossi Uber e Lyft, ormai padroni del mercato di condivisione auto con conducente (leggi della situazione in vigore con Uber e Lyft e degli ostacoli da superare), e che proprio in virtù di questo possono ancora dormi sonni ampiamente tranquilli. Già però si delinea una differenza tra il servizio offerto da Waze Carpool e quello offerto da Uber e Lyft: la professione di conducente. Waze Carpool prevede semplicemente la condivisione di un viaggio comune tra conducente e passeggeri, impedendo al primo di fare del servizio di car pooling un vero e proprio lavoro. Questo permette anche di ovviare i chiari problemi legislativi, poiché in teoria i lavoratori potrebbero anche essersi incontrati per caso sul tragitto per raggiungere la stessa destinazione (la sede di lavoro) e essersi messi d'accordo per un passaggio.

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