Google Car "in crash?. Gli esperti: "troppo sicura per le auto normali?

Anche stavolta la guida autonoma non ha colpe per l'incidente. Google: "il robot avrebbe frenato meglio del collaudatore che ha preso i comandi?

4 settembre 2015 - 16:37

Adesso sembra proprio sia arrivato il momento, per Google e la Google Car, di trovare la giusta sintonia tra l'automobile robot e gli esseri umani, perché pare che proprio questi ultimi si comportino in modo “strano” per l'automobile, creando anche dei piccoli incidenti, come quelli che hanno visto protagoniste le auto a guida autonoma di Google. Stavolta ci sembra difficile trovare una soluzione, si tratta di un'incompatibilità fino ad ora non accettata dalle due parti.

UN ALTRO INCIDENTE – A rivelare il fatto è stato il New York Times, ma la stessa Google, forse scoperto che comunque tutto sarebbe finito in informazione pubblica, ha reso noti i dettagli di quanto accaduto, cioè di un altro (fortunatamente) piccolo incidente che ha coinvolto una sua auto a guida autonoma. Il 20 agosto passato, mentre questa arrivava presso un attraversamento pedonale, rallentava per far attraversare i pedoni che si trovavano sul ciglio del marciapiede. Il tester, che si trovava in abitacolo, non si è fidato della frenata della Google Car (che a sua volta non si fida dei ciclisti “a scatto”), così ha preso il comando della guida e ha effettuato una frenata più intensa nella forza, quasi fosse una frenata di emergenza. Questa ha tolto il tempo e lo spazio ad una “vettura guidata”, che ha tamponato (non forte) la macchina robot.   

POCHE SPIEGAZIONI… – Da Mountain View (da dove è difficile reperire informazioni sugli incidenti delle auto robot) hanno letteralmente difeso la Google Car, precisando che ancora una volta l'incidente è da ricollegare alla responsabilità umana. Non finisce qui, perché le precisazioni, in merito, sono proseguite. Infatti, dopo sei anni di test e 3,1 milioni di chilometri percorsi, si sono registrati solo sedici incidenti della macchina robot e tutti gli episodi, che non hanno mai messo in grave pericolo i tester e altri guidatori o passeggeri, né tanto meno i pedoni, sono comunque riconducibili a conseguenti azioni umane. Il messaggio ci sembra abbastanza chiaro! In tutta onesta però, Big G non è sicura, stavolta, che la frenata della Google Car sarebbe bastata a fermarsi in tempo per favorire l'attraversamento pedonale; pare infatti che non ci sono parametri che possano testimoniare a suo favore (anche se comunque l'auto stava rallentando scura e dolcemente).

UN DETTAGLIO DA NON TRASCURARE – E' proprio quest ultimo punto che va analizzato: gli esperti di Google e non solo, affermano che l'auto a guida autonoma è un robot che si comporta solo come è giusto fare. Legge tutto e rispetta tutte le leggi del codice della strada, la segnaletica, i pedoni e calcola sapientemente gli spazi e i tempi. È diversa dall'umano comportamento, che a volte segue l'istinto, non osserva le regole perché segue altre emozioni o intende dare priorità a degli atteggiamenti. Quando perciò l'umano interviene sulla guida autonoma allora “spezza” l'equilibrio tra l'auto robot e il mondo esterno: in questo frangente l'errore coglie l'attimo per dare vita ad un incidente. In sostanza, nell'ultimo episodio, probabilmente la Google Car frenando sicura e dolcemente stava cercando anche di dare maggior spazio all'automobile per farla frenare in tempo ed evitare il tamponamento. C'è ancora molto da fare e considerato che nessuno dei “due mondi” può essere escluso (almeno per ora) non c'è altro rimedio che lavorare per cercare la sintonia tra i due.

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