Altro incidente per una Google car: “la colpa è dell'altra auto”

L'incidente con feriti lievi tra una Lexus senza conducente di Google e un'altra auto è la prova che la guida autonoma è più affidabile dell'uomo

21 luglio 2015 - 13:01

Arriva la notizia di un altro incidente nel quale è rimasta coinvolta l'autonomous car di Google: per la prima volta si sono registrati dei feriti ma fortunatamente non sembra esserci nulla di grave. Fonti di Big G assicurano come anche in questo caso, come in tutti gli altri, la responsabilità è dell'altro veicolo.

ECCESSO DI ZELO O RISPETTO DELLE REGOLE? – Stando alle informazioni pubblicate da Chris Urmson, il Programme Manager della driverless car di Google, la loro Lexus RX450 stava eseguendo dei test a Mountain View, la cittadina californiana nella quale è la sede di Google. Approssimandosi ad un incrocio la vettura, durante l'ora di punta pomeridiana, si è fermata – nonostante il semaforo verde – perché nell'altro lato della strada c'erano auto incolonnate e l'auto, se avesse impegnato l'incrocio, si sarebbe trovata ferma in mezzo all'incrocio stesso. L'auto che seguiva non si aspettava l'arresto della Google Car e l'ha quindi tamponata alla velocità di 27 chilometri all'ora, provocando il ferimento del guidatore dell'auto che ha tamponato e delle tre persone – tutti, evidentemente, passeggeri – che erano a bordo dell'auto di Google. Una considerazione-lampo: un guidatore umano avrebbe impegnato lo stesso l'incrocio, rimanendo magari intrappolato nel bel mezzo a causa delle automobili incolonnate al di là della strada? È interessante sapere come lo Stato della California indichi chiaramente come infrazione (per la quale sono previste multe salate) l'ostruzione degli incroci, con tanto di segnaletica orizzontale e/o verticale “Keep Clear”; quest'indicazione non è comunque presente in tutte le intersezioni. In altre parole la Google Car ha semplicemente rispettato il Codice della Strada californiano!

UNA PRIMA VOLTA MOLTO PARTICOLARE – Il traffico generato dalle autonomous car in California comincia ad essere sostenuto, al punto tale da aver quasi provocato il primo incidente fra veicoli a guida autonoma. In effetti le auto di questo tipo cominciano ad essere non pochissime, dato che se ne contano circa 50. Confrontate con le decine di milioni del circolante californiano non sembrano molte ma rimane il fatto che esse sono concentrate in alcuni centri urbani. Sembra che Google ne abbia 23, Tesla 12, Audi, Mercedes e Nissan 3 ciascuna mentre Bosch e Delphi due a testa. Ed è proprio un'auto Delphi che ha evitato di recente una collisione con una Lexus di Google: la seconda ha cambiato corsia proprio davanti alla Audi Q5 del noto componentista, che si accingeva a compiere la stessa manovra. Come riportato da John Absmeier, il direttore del centro ricerche californiano di Delphi, l'Audi, grazie ai suoi sensori, ha evitato il peggio, anche se per pochi centimetri. Big G afferma come i suoi veicoli autonomi, attivi 6 anni, siano incappati in pochissimi incidenti, e tutti causati da un errore umano. Gli 11 sinistri denunciati ufficialmente da Big G (i filmati relativi sono rimasti top secret) non sono poi molti, considerate le 700.000 miglia – si tratta di circa 1,129 milioni di km – percorse complessivamente in modo autonomo, con l'azienda che li imputa tutti all'errore umano dei conducenti di altri veicoli.

QUANTO VALE L'ESPERIENZA NELL'AUTOMOTIVE? – Sembra quindi che la saggia Q5 di Delphi abbia prevenuto un incidente del quale la “scapestrata” Lexus RX400h di Google avrebbe eventualmente avuto la responsabilità, magari attribuita da un giudice-robot! Mettendo da parte le provocazioni, l'auto di Delphi si è dimostrata più “attenta” e previdente di quella di Google, in un'immaginaria rivincita dell'automotive classico rispetto alle rampanti compagnie della New Economy. Probabilmente un singolo episodio è poco per giudicare ma è indubbio che Delphi faccia sul serio, come dimostrato dalla sua Audi pronta a girare negli Stati Uniti. In ogni caso, se l'auto che ha tamponato la Lexus di Google avesse avuto un buon AEB attivo a bassa velocità gli effetti dell'impatto sarebbero stati sicuramente mitigati. Ci stiamo comunque già abituando a questo e ad altri sistemi (FCW, cruise control adattivo e così via) dai quali nasce la guida semi o totalmente autonoma e quindi potrebbe essere non troppo difficile abituarsi all'auto che guida da sola.

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