Google Car: top secret i filmati degli incidenti durante i test

Perché il colosso di Mountain View non rende pubblici i filmati degli incidenti alle Google Car? Li chiedono le associazioni di consumatori Usa

4 giugno 2015 - 11:16

X-Files in casa Google. “Non abbiamo nulla da nascondere”, indicano i vertici di Mountain View a proposito delle Google Car: e però, le agenzie di tutela dei consumatori chiedono che Google renda noti al pubblico i filmati che vedono coinvolte le Google Car a guida autonoma, in modo da dare al pubblico una migliore comprensione sui possibili rischi connessi alla libera circolazione delle self-driving car sviluppate dal colosso di Mountain View. Tutto questo si apprende nelle ultime ore da alcune indiscrezioni che compaiono sul Web. In buona sostanza: i file relativi ad incidenti che hanno per protagoniste le Google Car ci sono, ma i dirigenti Google non vedono i motovi per renderli pubblici: “Non c'è nulla di nuovo nei documenti trattenuti per proteggere la privacy degli altri automobilisti”, ha dichiarato Sergey Brin, cofondatore di Google, alla riunione annuale degli azionisti di Mountain View, indicando quale ultimo episodio (in ordine di tempo) l'improvvisa retromarcia di una delle Google Car, mentre si trovava al semaforo: l'incidente è avvenuto la scorsa settimana, e porta a 12 i sinistri occorsi alle auto a guida autonoma di Google in sei anni e più di 1.700.000 miglia percorse complessivamente.

I CONSUMATORI: “VOGLIAMO CHIAREZZA” – Non si capisce per quale motivo Google non intenda svelare al pubblico i file degli incidenti delle proprie Google Car: i dirigenti di Mountain View assicurano che l'efficienza delle “self – driving car” che guidano da sole per le strade della California non è da mettere in discussione. Nei giorni scorsi, la stessa Associated Press aveva svelato che negli ultimi otto mesi le Google Car sono state coinvolte in tre incidenti. Pronta la replica dai vertici Google, tesi a minimizzare l'entità delle collisioni in rapporto al grande numero di strada percorsa dalle vetture a guida autonoma: “Se guidi a lungo, prima o poi capiterà che avrai un incidente: che tu sia un essere umano oppure no”. Incidenti che, secondo una dichiarazione avanzata a Medium dal capo progetto Chris Urmson, riguarderebbero esclusivamente “Qualche piccolo tamponamento, danni di poca entità, nessun ferito: incidenti causati da errori umani e da distrazioni”. Più nel dettaglio, gli urti posteriori sono stati sette, quattro le collisioni laterali causate da vetture che non si sono fermate agli stop. Tuttavia, le autorità californiane non confermano né smentiscono. Il gruppo di tutela dei consumatori “Consumer Watchdog”, che da anni tiene d'occhio le attività e i progetti di Google, chiede adesso che da Mountain View vengano rilasciate al pubblico le relazioni sugli incidenti che hanno per protagoniste le Google Car: file che si trovano depositati presso il DMV – Department of Motor Vehicles della California e altre agenzie governative. L'obiettivo è di fornire al pubblico quante più informazioni possibili riguardo ai possibili rischi di incidenti che potrebbero essere causati dalle “self – driving car” di Google.

DOCUMENTI DA SVELARE AL PUBBLICO? CI SONO PROBLEMI DI PRIVACY – La richiesta ha finora incontrato opposizione da parte della società di Mountain View e del DMV, che hanno avanzato questioni legate alla privacy per conservare i file sotto chiave. Va tenuto conto che il Dipartimento californiano della Motorizzazione non ha l'obbligo di divulgare i report relativi agli incidenti di minore entità; negli ultimi mesi, soltanto Delphi – colosso della componentistica automotive che collabora con Audi per lo sviluppo di una analoga tecnologia “driverless” – aveva comunicato agli organi di stampa i motivi e le modalità di un incidente nel quale era stata coinvolta una Audi Driverless: era successo lo scorso ottobre, e secondo i dirigenti dell'azienda la colpa era da attribuire a un errore umano. Google, al contrario, ha scelto la via del silenzio, rendendo il pubblico informato soltanto attraverso i comunicati interni. “Credo che potremmo saperne di più, ma Google non si sbottona”, è la dichiarazione del numero uno del progetto Privacy per Consumer Watchdog, John Simpson, fatta ai taccuini di Associated Press. Google fa molto affidamento a radar e sensori oltre che ai software, che conferiscono alle Google Car un senso visivo migliore e tempi di valutazione più rapidi rispetto a quelli degli esseri umani. Tuttavia, il rapporto strada percorsa – incidenti sembra essere a favore di questi ultimi: negli Usa, la media è di 0,3 incidenti ogni 160.000 km, mentre la media delle Google Car è di 0,6 incidenti ogni 160.000 km.

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