Francia: autovelox nascosti in auto, più multe o più sicurezza?

Attivi in Francia i primi autovelox in auto, il Governo professa sicurezza ma si parla di oltre dieci milioni di multe in più ogni anno

26 aprile 2018 - 15:43

Sorpassare un'auto e vedersi recapitare la multa a casa qualche giorno dopo, è ciò che presto potrebbe accadere ad un qualsiasi automobilista francese. L'esperimento di montare gli autovelox sulle auto è già attivo da lunedì in Normandia, l'obiettivo è estendere la pratica su tutte le strade francesi entro il 2020 per aumentare il tasso di sicurezza stradale, almeno per quanto sostengono le autorità. Dall'altra parte gli utenti si indignano e accusano: “È solo un pretesto per fare soldi”.

MULTE DALL'AUTO Avete letto bene, in Francia arrivano le multe dall'AUTO, non multe dall'ALTO come vi avevano raccontato tempo fa. Il Governo francese dopo alcuni periodi di test ha approvato l'installazione di autovelox su veicoli all'apparenza normalissimi, scegliendo come territorio sperimentale la Normandia. Qui stanno già circolando da lunedì 26 vetture “cattura multe” ma le intenzioni sono quelle di arrivare a 383 veicoli attivi in tutta la Francia. Inizialmente le auto saranno assegnate a gendarmeria e polizia e successivamente, pur rimanendo di proprietà dello Stato, saranno disponibili anche per società private, decisione che ha scatenato l'ira degli automobilisti.

LA PROCEDURA Il conducente non avrà alcun ruolo attivo, il suo compito sarà semplicemente quello di fare un alcool test prima di mettersi alla guida, raggiungere la zona da “pattugliare” (i percorsi sono indicati dallo Stato), e impostare il radar in “modalità controllo”. Dopo di che dovrà solamente guidare, i controlli di velocità verranno effettuati automaticamente utilizzando il GPS e una mappa che indica i limiti di velocità della strada sottoposta al controllo in quel momento, per una maggiore precisione telecamere poste sia sull'anteriore che sul posteriore saranno in grado di leggere i segnali stradali – ricordati che c'è un limite di tolleranza, ma attenzione a non superarlo. I radar posti nella targa rileveranno se un veicolo supererà i limiti di velocità e scatterà eventualmente la foto incriminante, il tutto in maniera completamente invisibile all'occhio umano perché il sistema sfrutterà un dispositivo a infrarossi. Quando verranno assegnate le auto anche a società private, queste non potranno avere accessi ai dati registrati dai radar, le contravvenzioni saranno gestite direttamente dal Centro automatizzato per l'osservazione delle infrazioni stradali esattamente come le multe degli autovelox fissi.

LA PRIVATIZZAZIONE La scelta di dare in gestione le vetture dotate di autovelox a società private ha una doppia giustificazione: da una parte lasciare più tempo alla polizia per effettuare altri tipi di controlli, dall'altra “incentivare” il rispetto dei limiti di velocità allungando i tempi di monitoraggio (scopri qui che limiti più alti fanno aumentare le vittime). Secondo le stime francesi attraverso l'aiuto dei privati le multe potrebbero salire da due milioni fino a ben dodici milioni l'anno, il che porta un gran numero di automobilisti ad interpretare gli “autovelox mobili” come una mossa dello Stato per guadagnare soldi in più – guarda in Italia quanto guadagnano i Comuni. Per evitare che le società private prefissino il “Far più multe possibili” come unico obiettivo è stata però prevista una regolamentazione: i privati non saranno pagati in base al numero dei flash, bensì al numero dei chilometri percorsi che verrà prefissato dallo Stato; se la distanza coperta sarà inferiore a quella stabilita la retribuzione sarà minore, ma se al contrario sarà superiore sono previste pesanti sanzioni per la società.

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