Ford investirà 1,6 miliardi in Messico: l'annuncio scatena un putiferio

Ford pianifica di produrre citycar in Messico ma l'annuncio è finito tra i colpi sparati dal paperone Trump per fare proseliti in campagna elettorale

7 aprile 2016 - 9:42

In clima di campagna elettorale americana la Ford annuncia un investimento da 1.6 miliardi di dollari per un nuovo stabilimento in Messico, che dovrà produrre nuovi modelli per incentivare il mercato delle auto piccole. Subito è putiferio, con la risposta del candidato repubblicano Donald Trump secondo il quale questa è “una assoluta disgrazia”. Intanto GM e FCA hanno più lavoratori in Messico della stessa Ford.

L'INVESTIMENTO IN MESSICO Il colosso americano punta al Messico per far partire, probabilmente, la produzione di una nuova versione della Focus e di un'auto con motore ibrido per competere contro la Toyota Prius. Lo stabilimento di San Luis Potosi, che dovrebbe cominciare a diventare operativo entro il 2018, potrà chiamare al lavoro circa 2.800 dipendenti entro il 2020, numero di lavoratori interessante e che andrebbe ad aggiungersi agli attuali 6.191 tecnici già presenti a sud degli Stati Uniti. La notizia non è stata ben digerita dal candidato alla presidenza Donald Trump, che accusa la Ford di “mandare lavoro in Messico” con delle “assurde manovre che non avranno più luogo una volta diventato presidente”. L'ovvia risposta di Ford non ha tardato ad arrivare attraverso le parole di Mark Fields, amministratore delegato, che spiega come le scelte degli investimenti siano motivate dalla possibilità di diventare competitivi.

SITUAZIONE GM E FCA Se da un lato della medaglia c'è Ford che punta ad avviare nuove operazioni in Messico, dall'altro ci sono i diretti competitors FCA e GM che già da tempo possono vantare un numero di dipendenti maggiore. Secondo i dati è proprio Ford ad avere il maggior numero di lavoratori attivi negli Stati Uniti, un totale di 55.300 contro i 54.000 di GM (leggi anche l'investimento di GM sulla guida autonoma) ed i 36.600 di FCA, ed infatti l'80% della propria produzione per l'America del nord deriva proprio da stabilimenti a stelle e strisce: diverso è il discorso per GM e FCA, che rispettivamente soddisfano il 63% ed il 64% del fabbisogno attingendo da stabilimenti statunitensi.

PERCHE' IL MESSICO Gli investimenti di Ford in Messico sono dettati dalla possibilità di avere una manodopera a basso costo, che permetta un maggior margine di guadagno su segmenti di auto altrimenti poco remunerativi. Un operaio messicano viene pagato 8.25 dollari l'ora, a differenza dei 60 dollari necessari a pagare un operaio americano (di entrambi è calcolato lo stipendio più eventuali benefit): questo quadro rende chiaro il perché, attualmente, GM conti 12.000 dipendenti in Messico così come FCA arrivi a quota 9.547. La volontà di Ford di aggiungere nuovi operai sul territorio arriva in un momento delicato per gli Stati Uniti, che da un lato vede le speculazioni elettorali dei candidati, che si basano sulle radicate origini americane del brand per fare colpo sugli elettori, dall'altro vede l'interesse finanziario di un'azienda multinazionale, che punta all'espansione ed al profitto.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto abbandonate suolo pubblico privato

Auto abbandonate: come rimuoverle dal suolo pubblico e privato

Guard rail non a norma: Comune di Roma condannato in appello

Guai in Italia per FCA: l’accusa del Fisco di aver “nascosto” 5 miliardi