Ford arruola esperto Apple: è l'uomo chiave per la strategia del futuro
Musa Tariq passa da Apple a Ford: è l'ennesimo esperto Hi-tech che approda all'automotive. Sara lui a decidere le strategie del marchio Ford
Musa Tariq passa da Apple a Ford: è l'ennesimo esperto Hi-tech che approda all'automotive. Sara lui a decidere le strategie del marchio Ford
Musa Tariq passa da Apple a Ford: è l'ennesimo esperto Hi-tech che approda all'automotive. Sara lui a decidere le strategie del marchio Ford
Sappiamo bene come ormai fra i componenti di un'automobile ci siano non soltanto quelli meccanici, una tendenza verso l'elettronica che è iniziata decenni fa. Risale infatti alla fine degli anni '70 l'arrivo delle prime accensioni elettroniche, non ancora digitali. Il resto è storia nota: l'elettronica prima e poi l'informatica e la telematica hanno “colonizzato” tutto l'automotive, al punto che i veicoli sono considerati ormai oggetti dell'elettronica di consumo (leggi che le auto connesse e smart varranno 14 miliardi di dollari). Appare quindi naturale che Musa Tariq, già Apple, assuma un ruolo di primo piano in Ford, uno dei Marchi storici dell'automobile.
MARKETING GLOBALE PER IL MARCHIO DELL'OVALE Ci perdonerete la rima di bassa lega ma la tentazione era troppo forte. Giochi linguistici a parte, la mossa della Casa dell'Ovale Blu si inquadra perfettamente in quello che potremmo chiamare il suo “attivismo tecnologico”, una spinta che non nasce certo oggi (leggi dei 25 progetti di ricerca presentati da Ford al CES 2015). I termini dell'incarico di Musa Tariq lo dimostrano: le sue mansioni sono infatti quelle di Vice president and chief brand officer, responsabile dell'espansione e della differenziazione del marchio Ford a livello globale. L'annuncio conferma non soltanto il valore di questo manager di soli 35 anni ma anche la capacità dell'Azienda (che, ricordiamolo, è nata nel 1903) di riconoscere i cambiamenti del settore e la volontà di gestirli e farli propri (leggi di come l'intuito di Mulally ha salvato Ford).
LA NECESSITÀ DI DIFFERENZIARSI L'assunzione di Tariq viene motivata da Ford come parte del suo mutare in un'azienda che fornirà anche servizi di mobilità e che vorrà andare oltre (“go further”, come il suo celebre slogan) nel connettere e coinvolgere i consumatori di oggi. Il nuovo manager sarà il creativo e stratega di riferimento per il brand e ispirerà il marketing, la comunicazione, la “narrazione” (storytelling) e le esperienze dei consumatori. Mark Fields, Presidente e CEO di Ford, spiega così il ruolo di Musa Tariq: “Mentre accresciamo il nostro business, stiamo anche aumentando la nostra attenzione e gli investimenti nella costruzione e differenziazione dell'iconico marchio Ford, conosciuto, amato e reputato degno di fiducia in tutto il mondo. L'opportunità che vogliamo cogliere è quello di collegare ancor più consumatori e parti interessate (alcune delle quali non hanno mai fatto affari con Ford) attraverso marketing e comunicazione convincenti e 'culturalmente' rilevanti. Musa ha guidato la trasformazione ad alcuni dei marchi più ammirati al mondo ed è un leader noto per sua determinazione nelle sfide impegnative. Siamo entusiasti che abbia portato in Ford la sua esperienza, conoscenza e passione”.
COSA SUCCEDE A CASA DELLA MELA? Tariq entrerà in carica il 30 gennaio e riporterà a Stephen Odell, Vice presidente esecutivo, Global Marketing, vendite e servizio Ford e a Ray Day, Vice presidente del gruppo Ford per la Comunicazione. Prima di entrare in Apple, Tariq è stato direttore senior per Social Media e Community di Nike e prima ancora era Responsabile globale del marketing digitale Burberry e successivamente il primo direttore dei Social Media del glorioso (ha 150 anni di vita) marchio inglese. Il ruolo occupato da Tariq in Apple, prima di lasciare, è stato il Global Marketing e Communication Director per il Retail. In questo ruolo ha lanciato diverse iniziative che hanno migliorato l'esperienza di vendita negli oltre 490 negozi di Apple; i loro 65.000 dipendenti in tutto il mondo sono stati anche coinvolti in importanti cultural shift. Quella di Tarik non è la prima defezione importante da Apple: ricorderete senza dubbio il passaggio di Chris Lattner nelle file di Tesla. L'abbandono di Tariq sarà collegato con la chiusura dei pochi (gli smartwatch non godono di ottima salute) Apple Store dedicati agli Apple Watch e il blocco dei bonus di produttività? Il proverbiale fiuto di Cupertino sta forse venendo meno e si sta fossilizzando? Più di qualcuno ritiene che i vertici stiano esercitando ingerenze eccessive e, nello stesso tempo, siano sempre più “lenti”, trascurando inoltre, in nome di prodotti alla moda, quei clienti Pro a cui Apple si è sempre rivolta. Il passaggio di Tariq a Ford sembra pesante, anche perché Apple crede nell'automotive al punto di rubare un team di esperti a BlackBerry.