Auto connessa e smart: il boom vale 14 miliardi di dollari l'anno

Le tecnologie digitali a bordo dell'auto connessa generaro un fatturato da 14 miliardi di dollari, la lotta per il predominio del settore è iniziata

24 gennaio 2017 - 11:00

Uno dei trend di mercato più attuali è quello delle auto connesse, dai segmenti più bassi alle ammiraglie assistiamo a un fiorire di sistemi di infotainment progressivamente più funzionali e altre soluzioni hi-tech che rendono sempre più “smart” le auto contemporanee (Sapevi dell'Advanced Urban Vehicle di ZF?). Gli investimenti delle Case costruttrici e dei fornitori di servizi sull'auto connessa sono ingenti e il fenomeno è destinato ad allargarsi a macchia d'olio nei prossimi anni; con lo stesso ritmo cresce il business delle auto tecnologicamente superdotate, attualmente vale 14 miliardi di dollari l'anno.

VOLUMI D'AFFARI DA CAPOGIRO Per le Case costruttrici e per i fornitori di servizi di connettività è iniziata da tempo una interessante sfida commerciale e tecnologica, la leadership del mercato dell'auto connessa e smart. I volumi di questo mercato tenderanno a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni ed è ovvio che chi raggiunge per primo una posizione predominante può accaparrarsi una fetta cospicua della torta; la torta in questione non può non far gola, dato che è stato stimato un volume d'affari di 14 miliardi di dollari alla fine del 2016.

CRESCITA ESPONENZIALE DEL MERCATO FINO AL 2020 La stima è stata prodotta da SNS Telecom Research, una società di consulenza specializzata in connettività wireless e infrastrutture tecnologiche, la quale identifica nelle applicazioni di infotainment, in quelle per la gestione delle flotte e in quelle per la diagnostica remota i prodotti chiave del nuovo mercato (Scopri perché Intel ambisce a divenire leader della guida autonoma). Gli analisti hanno inoltre pubblicato una previsione riguardo la crescita del nuovo business, tra il 2016 e il 2020 il settore crescerà del 31% l'anno.

I COLOSSI HI-TECH PRONTI A DARE BATTAGLIA Alle case costruttrici si affiancano in questa nuova sfida realtà come Apple, Google, Microsoft e Samsung, per citare soltanto le più note, provenienti dai settori dell'information technology. I nuovi attori del mercato automotive possono contare su notevoli risorse economiche, grazie alle quali mettere in atto politiche commerciali spregiudicate e operazioni finanziarie ardite; ne è un lampante esempio di come Samsung abbia “soffiato” l'acquisizione di Harman, azienda specializzata nei servizi di infotelematica e assistenza alla guida, mettendo sul piatto una posta da 8 miliardi di dollari (Scopri qui tutti i dettagli dell'acquisizione di Harman).

LA QUESTIONE DELLA SICUREZZA INFORMATICA L'auto connessa ha inevitabilmente aperto un nuovo fronte di preoccupazione riguardo la violazione della privacy dei proprietari e degli occupanti di una vettura e riguardo la sicurezza da potenziali attacchi hacker (Guarda il video della Tesla controllata dagli hacker). Basta ricordare l'emblematico caso dei pirati informatici (buoni) che hanno dimostrato la vulnerabilità di un'auto tecnologica e connessa come la Jeep Grand Cherokee, prendendone il pieno controllo da remoto (Qui puoi leggere la vicenda della Jeep piratata). Quel che è certo è che l'evoluzione tecnologica procede con rapidità e sia le Case costruttrici che le aziende hi-tech promettono sempre più sicurezza e affidabilità dei sistemi informatici di bordo.

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