Apple vuole potenziare CarPlay e recluta una task-force BlackBerry

La guerra delle auto connesse continua: Apple apre un centro ricerche vicinissimo alla sede di BlackBerry, rubandole tecnici per CarPlay

27 ottobre 2016 - 16:46

Andate da un meccanico o da un guidatore vecchio stampo e ditegli che le automobili oggi vanno rifornite anche di dati e che Apple, Google e Microsoft sono ormai componentisti del mondo automotive: che reazioni avranno? Quella che a loro apparirebbe come una provocazione per noi è una realtà, per giunta già consolidata: ai ritmi dell'elettronica pochi anni equivalgono a decenni dell'industria classica. Questa giovanissima industria ha le stesse dinamiche di quelle classiche, compreso il reclutamento, a suon di dollari, di personale della concorrenza. È esattamente quel che è successo quando Apple ha strappato a BlackBerry (leggi come Apple credeva nell'auto elettrica e aveva assunto un manager di FCA) , proprietaria del sistema operativo automobilistico QNX, dozzine di ingegneri per rafforzare il suo CarPlay.

DECENTRAMENTO STRATEGICO Se il il “traghettamento” di personale è usuale, non solo nell'Hi Tech, decisamente poco consueta per Apple è invece l'apertura di un centro di ricerca e di sviluppo lontano dal suo quartier generale di Cupertino, in California . Una fonte anonima, le cui testimonianze sono state raccolte da Bloomberg, ha infatti riferito che la Casa della Mela morsicata ha aperto già dall'inizio dell'anno un centro ricerche in Canada e molti degli ingegneri che lavorano in quel sito, circa due dozzine, provengono da BlackBerry QNX Ltd., uno dei leader nel settore del software automobilistico. Questa sede decentrata è a 5 minuti di distanza (a pedi!) dalla sede di BlackBerry-QNX a Kanata, nei pressi di Ottawa, e questo spiega forse il perché di questa scelta geografica (leggi come dopo l'accordo con FCA per la guida autonoma Google si trasferisce a Detroit).

UN RETAGGIO CHE NON FINISCE L'emorragia di personale specializzato è un colpo per Blackberry (mora in inglese), azienda che, nata come RIM (Research In Motion), era un player globale nel mercato dei cellulari a cavallo fra il XX° e il XXI° secolo. BlackBerry è stata una pioniera del prodotto-servizio dato che, oltre ai dispositivi, aveva una sua infrastruttura di server sicuri che le dava il quasi monopolio fra gli utilizzatori professionali. Una grave sottovalutazione dei nuovi attori Apple-iOS e Goolge-Android le fa rapidamente perdere quote di mercato e a poco serve il rilascio del nuovo, e finalmente valido, sistema operativo QNX che arriva troppo tardi: BlackBerry termina ufficialmente la produzione di smartphone alla fine di settembre 2016. La dirigenza comunque vivace e innovativa intuisce le possibilità di QNX e lo sviluppa in varie declinazioni, comprese apprezzate versioni per gli ADAS e la gestione del car infotainment (leggi come QNX mette il turbo al sistema Sync 3 di Ford).

LA MELA SI MANGIA LA MORA? Sembra quindi che la storia si ripeta: come l'iPhone ha contribuito sostanzialmente ad affossare i cellulari BlackBerry, così CarPlay potrebbe insidiare QNX. In effetti la sconfinata potenza finanziaria di Apple aveva già consentito di cooptare, all'inizio del 2016, l'amministratore delegato di QNX, Dan Dodge, coinvolto nell'iniziativa Project Titan di Apple (che nel frattempo sembra sia definitivamente naufragata) e ora diventato supervisore del sistema operativo auto. Un'altra aggiunta degna di nota sembra sia stata Derrick Keefe, che ha lasciato QNX l'anno scorso dopo aver trascorso più di un decennio come un ingegnere senior. Apple ha comunque lasciato in piedi l'idea di una piattaforma software per la guida autonoma e si parla anche di display head-up che possano visualizzare le app, come Apple Maps, con le quali sarebbe possibile interagire a voce tramite Siri. Notiamo che QNX sviluppa anche quel “Middleware layer” che consente di integrare Apple CarPlay e Android Auto nei sistemi di infotainment automobilistici e che è sicuramente coinvolto nella raccolta e trasmissione dei dati generati dalle app dei cellulari e dei sistemi di bordo (leggi dell'accordo di Here con Alibaba per le mappe). Notiamo che sono già centinaia le automobili compatibili con Apple CarPlay, compresi modelli Ford che hanno il sistema Sync “motorizzato” da QNX: un bell'intreccio, non c'è che dire!

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