Ford annuncia 14 miliardi di tagli e alleanze strategiche in India e Cina

Tagli drastici, accordi in Cina e India e redistribuzione delle risorse verso i pickup e le elettriche: maxi piano Ford per risparmiare 14 miliardi

 
Ford annuncia 14 miliardi di tagli e alleanze strategiche in India e Cina Tagli drastici

Tagli drastici, accordi in Cina e India e redistribuzione delle risorse verso i pickup e le elettriche: maxi piano Ford per risparmiare 14 miliardi

4 Ottobre 2017 - 08:10

Nel terzo Blade Runner ci potrebbe essere un replicante che dirà: “Io ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Automobili con il guidatore che cambiava la gomma bucata sul Raccordo Anulare, camion che facevano rifornimento di gasolio sulla Variante di Valico”. I film di fantasia si confrontano sul presente e se fra qualche decennio i ragazzini non riconosceranno un motore a scoppio, come oggi pensano che un Floppy Disc sia una stampa 3D dell'icona “Salva”, allora il Fantasy potrebbe parlare di pistoni, benzina e serbatoi. Le strategie industriali, ben più concrete, vanno proprio in questa direzione e raccontano di Case, come Ford, che varano impegnativi piani finanziari per recuperare soldi da destinare a settori promettenti come l'auto elettrica (leggi che i brevetti Ford sulle elettriche possono essere comprati da tutti) e connessa.

PROGETTI AMBIZIOSI Il comunicato stampa diramato da Ford è molto lungo ma il succo è questo: un minuzioso e articolato programma di ottimizzazione permetterà di risparmiare 14 miliardi di dollari in 5 anni, liberando risorse da destinare a settori più promettenti come SUV, pickup e auto connesse, elettriche e ibride. A fare le spese di questi spostamenti saranno i capisaldi, che sembrano sul viale del tramonto, dell'automotive: le berline e i motori a combustione interna.

Dato che i tempi dell'ingegneria del settore sono lunghi, questi risparmi non emergeranno prima del 2019-2020, come dichiarato ieri dal CEO Jim Hackett durante una lunga presentazione agli investitori. Hackett ha affermato che Ford migliorerà la propria efficacia operativa, rivedrà l'allocazione del capitale e accelererà l'introduzione di veicoli e servizi smart.

ACCORDI INTERNAZIONALI E SPOSTAMENTI Ford sarà più aperta alle partnership per “spalmare” su più unità i costi e i rischi dello sviluppo contemporaneo di nuove tecnologie e servizi. In evidenza l'accordo con la società di ride-sharing Lyft perché aiuti a diffondere le future Ford autonome (leggi di Lyft e Ford insieme per le auto robot che non cancelleranno i taxi), un'alleanza con la Casa indiana Mahindra (leggi delle prove di convivenza fra Ford e Mahindra) e un potenziale accordo con il costruttore cinese di veicoli elettrici Zotye.

Si capisce come l'Oriente sia considerato cruciale da Hackewt e dal suo staff, dato che è stato elaborato un piano per spostare la produzione delle Focus dal Michigan alla Cina ed è stato assunto, per guidare l'attività di Ford in Cina, un esterno: Jason Luo. Il manager è stato Presidente e CEO di Key Safety Systems, guidando la trasformazione e l'espansione globale della società: KSS è l'azienda che ha comprato Takata dopo il fallimento per lo scandalo degli airbag. La Cina è il più grande mercato mondiale, nel quale Ford è in fase di rinnovamento e cerca di nuovi accordi per i veicoli elettrici.

ALLA RICERCA DEI MARGINI Il Costruttore ha riaffermato l'obiettivo di raggiungere margini operativi dell'8% dalla sua divisione automotive; il Chief Financial Officer Bob Shanks ha detto che il traguardo potrebbe essere raggiunto non prima del 2020. Interessante il passaggio nel quale Hackett si riferiva ad altri fabbricanti che mettevano in guardia sulla diminuzione dei margini di profitto causati dal passaggio alle auto elettriche (leggi dei risparmi di Daimler per le auto elettriche). “Non credo che dovremmo praticare una strada che distrugge le capacità di guadagno dell'azienda”, ha detto, affermando che Ford prevede che un terzo dei suoi veicoli abbia ancora motori a combustione interna a 2030.

I 14 miliardi di dollari di riduzione dei costi sono composti da 10 miliardi di costi materiali e 4 miliardi da costi di ingegnerizzazione. Entro il 2022 Ford taglierà di 500 milioni le spese per nuovi motori a combustione e aggiungerà il “tesoretto” ai 4,5 miliardi già annunciati e destinati allo sviluppo veicoli elettrici e ibridi. Il President of global operations Joe Hinrichs ha detto che i veicoli elettrici permetteranno, rispetto a quelli convenzionali (ICE) un'area finale di montaggio dimezzata, metà dell'investimento di capitale e il 30% in meno di ore di lavoro per auto prodotta. Altri risparmi verranno da una drastica riduzione delle combinazioni di colori, motori e caratteristiche: per la Fusion (la Mondeo negli USA) si scenderà da 35 mila a 96. Particolare enfasi, infine, per la connettività: Hackett ha dichiarato che Ford doterà tutti i modelli Usa di connessione a banda larga entro il 2019 mentre questa caratteristica si troverà nel 90% dei veicoli globali entro il 2020.

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