Ford-Mahindra, prove di convivenza in cerca di sinergie strategiche

Un'alleanza strategica sia per Ford che per Mahindra. Obiettivi la mobilità del futuro, una migliore produttività e un mercato in costante crescita

21 settembre 2017 - 10:33

Da Detroit a Mumbai. Dagli Stati Uniti all'India per un'alleanza che coinvolgerà la produzione a 360°. Ford e Mahindra starebbero siglando un accordo, della durata di tre anni, durante i quali il colosso americano e il Marchio indiano, proprietario di Ssangyong e Pininfarina – come ve ne avevamo parlato in questo focus -, collaboreranno in molteplici progetti. Una scelta strategica per entrambe le Case sia per Ford, che potrà fare affidamento ad un potente alleato per potenziali nuovi mercati, sia per Mahindra, che potrà sfruttare il know how tecnologico della Casa americana per far crescere ulteriormente le proprie competenze.

UN DEJA VU Non è una prima volta, infatti le due aziende avevano già collaborato dalla metà degli anni '90, quando Ford era ri-entrata nel mercato dopo l'apertura ad investitori stranieri. Una collaborazione che vide la nascita di tanti modelli dell'Ovale Blu in India, come ad esempio la Escort sedan, la Ikon, la Fusion, la Fiesta, e la Figo. Nel 2005 cessò questa collaborazione a causa dei modesti risultati portati, ma da allora sono passati dodici anni, e ci troviamo in un periodo storico nel quale le Case si stanno affacciando ad una nuova mobilità, più ecologica e sostenibile. Per questo alleanze come questa tra Ford e Mahindra, diventano sempre più strategicamente importanti. 

VANTAGGI PER ENTRAMBE LE CASE I progetti ai quali lavoreranno Ford e Mahindra riguardano programmi di connettività ma soprattutto di elettrificazione della gamma, insieme al miglioramento degli impianti di produzione e l'ampliamente della rete distributiva in mercati emergenti, quello indiano ma non solo – magari svilupperanno insieme questo curioso progetto di Ford che riguarda gli airbag sulle auto a guida autonoma. È chiaro come, per Ford, l'apertura a nuovi mercati sia fondamentale, per potersi risollevare in un momento particolarmente complesso – come vi avevamo detto ai margini del nostro articolo sugli investimenti di Honda in America – appoggiandosi ad un partner che in oriente può contare fabbriche e una conoscenza glocale dei bisogni dei consumatori, mentre per Mahindra, poter avere un colosso come Ford al proprio fianco, gioverebbe a tutta la catena produttiva, per efficienza, qualità e quantità.

UN'ALLEANZA IN PROSPETTIVA FUTURA Questa alleanza era stata proposta anche al precedente CEO di Ford, Mark Fields, approvata però dal suo successore Jim Hackett, alla guida di Ford da maggio, e diventa cruciale in vista di una crescita del mercato indiano. “Ford si sta impegnando in India” ha detto Jim Farley, vicepresidente esecutivo di Ford “e questa alleanza potrà aiutarci a offrire i migliori veicoli e servizi ai clienti crescendo in modo profittevole in quello che oggi è il quinto mercato mondiale”. Un mercato, quello indiano, che secondo le proiezioni diventerà il terzo più grande del mondo dietro a Cina e Stati Uniti nel 2020, per questo sarebbe importante, per Ford, poter arrivare preparati a questa crescita.

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