Ford a caccia di LiDAR, sempre più Startup decollano con la guida autonoma

La guida autonoma mette in gioco tante Startup: ora tocca a Princeton Lightwave entrare nell'orbita di Argo AI. I suoi LiDAR servono a Ford

31 ottobre 2017 - 17:42

La guida autonoma è fatta di tanti “pezzi”: cervello potentissimo, un pensiero-software adeguato, muscoli per freni, sterzo e acceleratore (il cambio dev'essere automatico perché la cosa abbia senso) e organi di senso, in questo caso sensori, molto sviluppati. Quest'ultimo fronte è probabilmente il più caldo perché il set di sensori necessario è oggetto di discussioni anche accese che vertono soprattutto sui LiDAR. Se i radar, i sensori ad ultrasuoni e le videocamere sembrano un comune denominatore, il famoso scanner a luce laser ha almeno un oppositore importante: Tesla attualmente non lo usa e questo le ha attirato pesanti critiche da GM. Ford è invece una LiDARista convinta e ha acquisito, per il tramite di Argo AI, una Startup che li produce.

LIDAR? COMPRO CHI LI FA! Quella che è una sorta di colonizzazione da parte delle Grandi Potenze automotive e tecnologiche spesso vede nel ruolo di territori da conquistare giovani e dinamiche Startup (leggi di Autoliv che compra i LiDAR di Fotonic per accelerare nella guida autonoma). I colonizzatori agiscono a volte in prima persona e altre volte interponendo altre “entità” ed è probabilmente questo il caso di Princeton Lightwave, acquisita recentissimamente (i dettagli finanziari non sono stati comunicati) da Argo AI.

Come non vedere infatti, dietro l'acquirente, la longa manu di Ford, la Casa che ha a sua volta acquistato Argo AI per 1 miliardo di dollari? L'azienda di Cranbury (New Jersey), pur essendo molto più giovane di Ford, è considerata una veterana nel campo dei LiDAR (è nata nel 2000) e l'attuale CEO e CTO (Capo dell'uffico tecnico), Mark Itzler, è entrato in Azienda nel 2003 ma ha un'esperienza ventennale nel settore e la bellezza di 21 patent depositati a suo nome.

SGUARDO AL FUTURO Sappiamo che Argo AI sviluppa software per i veicoli autonomi e quindi l'acquisizione di Princeton Lightwave completa la “filiera” mettendo a contatto i sensori con le applicazioni che ne dovranno elaborare i dati. Ford era già impegnata nei LiDAR, avendo investito circa un anno fa 75 milioni di dollari in Velodyne, un'altra nota startup del settore. I prodotti Velodyne sono però ancora piuttosto costosi e così, per smuovere la situazione evitando conflitti d'interesse, Princeton Lightwave è stata comprata da Argo AI. Il nuovo acquisto è molto interessante perché ha nel suo portfolio anche telecamere TOF (Time Of Flight) chiamate Geiger Mode Camera e usate per un tipo di LiDAR che riesce ad acquisire la scena in un colpo solo invece che tramite scansione e offre quindi una velocità notevole. Ad ogni pixel del sensore corrisponderà un punto del soggetto da rilevare: il risultato è una “mappa delle distanze” ottenuta misurando il tempo che passa fra l'emissione dell'impulso di luce e il suo ritorno dopo la riflessione sull'oggetto da acquisire. Nella figura qui sotto le zone più vicine sono nei toni del rosso e quelle più lontane sono in verde-blu.

CACCIA ALL'ECCELLENZA Secondo Reuters gli investitori, privati o aziendali che siano, hanno investito ad oggi più 700 milioni di dollari nelle Startup che sviluppano LiDAR per la guida autonoma. Princeton Lightwave è solo l'ultima di una lunga serie di Startup del settore acquisita negli ultimi 2 anni. Ricordiamo Tyto Lidar, una piccola azienda della Bay Area di San Francisco, acquistata da Uber Technologies nel 2016, e l'azienda californiana Strobe Inc, che General Motors ha acquistato all'inizio di questo mese per recuperare terreno nelle auto robot. I LiDAR si preannunciano come i mattatori dei prossimi anni: secondo una recente relazione della società di ricerca Markets and Markets, il loro mercato globale dovrebbe superare i 5,2 miliardi di dollari entro il 2022. Il dato equivale ad un Tasso annuale di crescita composto (CAGR) pari al 25,8% dal 2017 al 2022, un aumento “drammatico”. I driver principali di questa crescita sono i crescenti investimenti delle grandi Aziende negli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e nei veicoli autonomi, un'evoluzione che offrirà grandi opportunità a chi saprà fornire LiDAR versatili e di dimensioni compatte. Il CEO di Argo AI, Bryan Salesky, in un post sul blog aziendale ha dichiarato che la sua Società non sarà in grado di costruire veicoli autonomi senza LiDAR, aggiungendo che “la tecnologia di Princeton Lightwave ci aiuterà a implementare nuove capacità che aiuteranno il nostro sistema di guida autonoma a gestire il rilevamento degli oggetti in condizioni meteorologiche avverse e in presenza di molti oggetti in movimento. Con questo accordo, Argo AI punta a capacità di autonomia di livello 4 e 5”.

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