Ford: 1160 posti di lavoro a rischio in UK

Nella fabbrica gallese i lavoratori Ford temono per il proprio futuro, la produzione si riduce progressivamente ma la Casa USA prova a tranquillizzare

3 marzo 2017 - 9:00

Sindacati inglesi in fermento, il posto di lavoro di 1.160 dipendenti dello stabilimento di propulsori Ford nel Galles sembra essere a rischio. La Casa costruttrice ha ridimensionato gli investimenti per l'impianto di Bridgend e ha comunicato di voler ridurre, per mutate esigenze di mercato, la produzione di una linea di motori. Tutto ciò ha messo in agitazione i vertici di Unite, la più importante associazione sindacale britannica, si teme seriamente per il futuro della fabbrica.

MUTA IL MERCATO MA NON IL TIPO DI PRODUZIONE Lo stabilimento di Bridgend, nel Galles, è un impianto dedicato da Ford alla produzione di motorizzazioni, sia per le proprie auto che per altre case costruttrici. Nel 2016 a fronte di un investimento annuale di 181 milioni di sterline la Casa americana ne ha investiti poco più della metà; il cambiamento di rotta è dovuto all'evoluzione del mercato e alla diffusione dei propulsori tre cilindri. Lo stabilimento britannico produce i 4 cilindri Ecoboost per i quali si sta progressivamente ridimensionando la domanda (Ford ha subito temuto la Brexit, leggi qui perché).

MANCA UN PIANO DI PRODUZIONE A LUNGO TERMINE Questo stato di cose ha subito preoccupato i sindacalisti di Unite i quali hanno chiesto un confronto con Ford per chiarire il futuro della produzione a Bridgend e ovviamente le sorti dei lavoratori. Andy Richards, segretario di Unite Galles, ha dichiarato alla BBC: “Siamo convinti che non esiste un business plan programmatico per la fabbrica; le nostre preoccupazioni riguardano il futuro di due terzi della forza lavoro dello stabilimento, almeno 1.160 posti di lavoro sono a rischio”. A preoccupare ulteriormente le organizzazioni sindacali è la prossima introduzione delle nuove motorizzazioni Dragon, questo potrebbe ridurre la produzione dell'impianto dagli attuali 511 mila motori l'anno ad appena 125 mila. (Leggi qui le preoccupazioni per la Brexit dei lavoratori Opel in UK).

PER QUALCUNO LA BREXIT È LA CAUSA DI TUTTO La replica di Ford non è tardata, un portavoce della Casa americana, rassicurando sul fatto che non saranno operati tagli significativi, ha dichiarato: “Il volume di produzione previsto per lo stabilimento di Bridgend nei prossimi anni non sarà particolarmente ridotto e le esigenze di manodopera saranno analoghe a quelle attuali”. Autonews che ha battuto la notizia non fa riferimento alla Brexit la quale, secondo Autocar, sarebbe invece il motivo dal quale originano i cambi di programma operati da Ford (Ford polemica sull'accordo UK Nissan, leggi perché). Nei prossimi giorni comunque è previsto un incontro tra la Casa costruttrice e i rappresentati dei lavoratori. 

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