FCA corre ai ripari: giro di vite alle “auto fantasma” vendute negli USA

Le inchieste USA del Dipartimento di Giustizia e della SEC scottano e FCA cambia il metodo per contare le vendite. Rifatti i calcoli dal 2011

27 luglio 2016 - 20:48

Non si scherza con i “Feds”: gli Agenti Federali sono infatti efficienti e temuti e quando qualcuno – o qualcosa – finisce sotto il loro sguardo conviene dare concreti segni di ravvedimento. Tanto per fare qualche nome, sono organi federali sia il Department of Justice sia la Securities and Exchange Commission e a trovarsi nella scomoda posizione di essere indagato è proprio FCA. Alla Società vengono contestate comunicazioni ufficiali che, alterando (verso l'alto) i dati di vendita, sono state giudicate scorrette ed in grado di orientare erroneamente gli investitori.

ORA SI CAMBIA! (METODO) Sappiamo che Fiat Chrysler Automobiles è attualmente sotto inchiesta da parte del Dipartimento di Giustizia (DoJ) e Securities and Exchange Commission (SEC) per una possibile scorretta comunicazione delle vendite mensili (leggi perché FCA è sotto indagine negli USA per vendite gonfiate). Esiste anche la questione di un gruppo di concessionari che ha intentato una causa contro l'Azienda, accusandola di aver corrotto i dealer perché falsificassero i rapporti di vendita (leggi come si è svolto lo scandalo delle vendite di FCA). Sulla scia di queste crescenti pressioni, FCA ha pubblicato un rapporto che spiega in dettaglio il metodo usato finora nella reportistica di vendita e introduce quello nuovo, che dovrebbe eliminare ogni fraintendimento.

VENDITE DIVISE IN 3 Nel rapporto si legge come le vendite possano essere suddivise in tre categorie principali. La prima è quella delle vendite “classiche”, ossia quelle effettuate dai concessionari degli Stati Uniti al cliente finale. La seconda corrisponde alle vendite alle flotte, (leggi come stanno evolvendo le flotte aziendali: boom della telematica e crescita dell'ibrido) che acquistano direttamente da FCA. L'ultimo gruppo è un mix di varie vendite, comprese quelle da parte dei concessionari portoricani (l'arcipelago è una sorta si protettorato USA che sta negoziando se diventare il 51° stato americano), quelle che riguardano l'usato e i veicoli consegnati ai dipendenti e pensionati FCA. Il metodo di registrazione delle vendite fin qui usato si basava principalmente sulla NVDR (New Vehicle Delivery Report), concepito per permettere ai concessionari di segnalare le vendite del nuovo al momento della vendita stessa. Questi dati erano la materia prima per creare e poi comunicare il totale alla fine di ogni mese. I dealer hanno avuto anche la possibilità di applicare un unwind alle vendite, ossia annullare la vendita di un'auto, precedentemente segnalata come venduta, nel caso in cui un cliente non potesse più acquistare il veicolo o avesse voluto cambiare modello.

IPOTESI VARIE Questa procedura consentiva anche di restituire gli incentivi aziendali di Chrysler per i traguardi di vendita e interrompere la decorrenza del periodo della garanzia, una possibilità che si sospettava essere stata usata proprio per conteggiare vendite poi “ritirate”. Le vendite alle flotte e quelle “varie” non venivano registrate attraverso questo sistema ma venivano inclusi in una sorta di riserva di veicoli separata. FCA ha tenuto a sottolineare che che i dati di vendite al dettaglio non cambiano gli utili trimestrali, dato che questi ultimi si basano su veicoli acquistati da FCA e comprendono quindi anche le vendite fatte ai dealer per le loro auto di servizio. Il nuovo sistema mantiene le categorie elencate più sopra ma cambia il metodo di conteggio. Il venditore riporterà soltanto i veicoli effettivamente venduto, depurando quindi le auto unwind del mese. Il venduto portoricano sarà registrato nello stesso modo, le vendite alle flotte saranno registrate quando i veicoli sono stati effettivamente spediti, e altre forniture, come quelle per i dipendenti FCA saranno registrate al ricevimento della spedizione. Secondo un recente rapporto, ci sarebbero state da 5.000 a 6.000 vetture che sono state “vendute” ma non sono associate ad un proprietario reale (sono le unwind): FCA ha quindi predisposto un sistema per evitare che queste auto venissero conteggiate 2 volte, bloccando il Vehicle Identification Number. FCA ha applicato il nuovo metodo a ritroso fino al 2011, ottenendo qualche cambiamento. Le vetture unwind dovrebbero essere 4.500 e la serie dei mesi di progresso per FCA è stata meno lunga di quanto si pensasse. Si sono infatti evidenziati cali a settembre 2013, agosto 2015 e maggio 2016 ma, ironicamente, si è anche scoperta una sottostima delle vendite di auto e light truck di circa 19.000 unità dal 2011. Alla fine, sommando algebricamente sovra e sottostime, si è capito che in 3 degli ultimi 6 anni le vendite effettive sono state aumentate di 14.996 unità e sono state corrette al ribasso per 8.991 veicoli negli altri 3 anni. Chissà cosa succederebbe indagando altri Costruttori…

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