Flotte aziendali: boom per la telematica, cresce l'ibrido
Il 50% delle auto aziendali è dotata di black box. Cresce la preferenza verso motorizzazioni alternative ma il diesel la fa da padrone
Il 50% delle auto aziendali è dotata di black box. Cresce la preferenza verso motorizzazioni alternative ma il diesel la fa da padrone
Il 50% delle auto aziendali è dotata di black box. Cresce la preferenza verso motorizzazioni alternative ma il diesel la fa da padrone
Sono dati interessanti quelli della ricerca “Flotte Aziendali 2016”, promossa da Top Thousand, l'Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali. È stata presa in considerazione una flotta campione di oltre 31.000 veicoli aziendali, appartenenti a parchi auto di grandi dimensioni. Quasi 9 veicoli su 10 sono gestiti attraverso la formula del noleggio a lungo termine, a conferma di come la locazione del bene auto. Il restante parco auto è composto da veicoli di proprietà dell'azienda, in leasing o gestiti in fleet management. Una quota residuale riguarda vetture prese in noleggio a breve termine per esigenze temporanee (pre-assegnazione).
STATISTICA CHIAVE – Ma il numero più importante è questo: il 40% delle grandi flotte intervistate dispone già di sistemi telematici di monitoraggio, in particolare per controllare online i consumi di carburante oppure per gestire i sinistri in modo rapido e semplificato. Il 15% del campione, inoltre, valuta positivamente questi strumenti e dichiara che entro l'anno li attiverà. Sempre a proposito di dispositivi tecnologici, la ricerca promossa da Top Thousand prende, inoltre, in considerazione due temi chiave: le black box (vedi qui) e i sistemi antifurto hi-tech.
QUALI OBIETTIVI – Negli ultimi 24 mesi la telematica ha rafforzato il proprio ruolo strategico anche a bordo dei veicoli aziendali, con l'obiettivo di supportare e rendere più agevole e sicura la guida del driver e, contestualmente, migliorare la capacità del fleet manager di monitorare la propria flotta. Gli equipaggiamenti preferiti dai driver sono il navigatore (a bordo dell'80% dei veicoli) che sembra ormai un optional irrinunciabile, seguito dal bluetooth (65%) e dai sensori di parcheggio (55%). Nell'elenco degli strumenti che semplificano la vita e facilitano l'uso dell'auto non mancano sistemi di sicurezza più o meno recentemente integrati sulle vetture in commercio, come il cruise control (40%), i sistema di frenata d'emergenza city (20%) o quelli di mantenimento corsia (10%), piuttosto che di riconoscimento dei cartelli stradali (5%). In forte crescita anche la connettività. E i furti? Le imprese più attente e preoccupate dal fenomeno si stanno però gradualmente dotando di dispositivi hi-tech per combattere questa battaglia. In particolare, il 61% delle flotte ha a bordo sistemi satellitari, mentre il 6% adotta antifurti con tecnologia in radio-frequenza. Il restante 33% si affida a sistemi meccanici/elettronici (volumetrici).
IBRIDO IN CRESCITA – In materia di alimentazioni, invece, il diesel resta la “regina” delle flotte con l'81,6% del totale (vedi qui). Da evidenziare la crescita delle motorizzazioni alternative, con le vetture ibride poco sopra il 9%, seguite dalle elettriche (4,4%) e da GPL e metano (entrambe all'1,3%). Il dato risente della presenza nel campione di aziende particolarmente attive nella compensazione delle emissioni inquinanti. Il continuo turnover dei veicoli aziendali (quelli a noleggio vengono sostituiti mediamente ogni 48 mesi) e la conseguente immissione in flotta di nuovi veicoli ha prodotto negli ultimi anni un netto calo nelle emissioni di CO2, che oggi toccano in media i 120 g/km e restano in costante flessione.