Dieselgate Volkswagen: rimborso totale per un cliente, caso riaperto in Europa

Un cliente tedesco ottiene dal tribunale il rimborso totale, ma Volkswagen fa appello contro la sentenza sul dieselgate

26 novembre 2018 - 12:28

Con l'ammenda di 800 milioni di euro, Audi si è buttata alle spalle il dieselgate, ma restano ancora sparse per il mondo cause pendenti su cui  i giudici dovranno esprimersi a favore del consumatore o del gruppo Volkswagen. In Germania le conclusioni di un giudice distrettuale sfondano nuovamente gli argini che Volkswagen sta tentando in tutti i modi di ricostruire: un cliente che ha acquistato l'auto nel 2012 potrebbe vedersi rimborsare l'intera somma spesa se l'appello mosso da Volkswagen ai giudici superiori sarà bocciato. Vediamo però i contorni di questo nuovo caso che si presenta come un minaccioso precedente emulabile.

IL RIMBORSO IMPOSTO DAL TRIBUNALE La sentenza è stata pronunciata dalla corte del tribunale tedesco di Augsburg che ha imposto a Volkswagen la restituzione dell'intero importo pagato dal cliente che nel 2012 acquistò una Golf diesel coinvolta nello scandalo. Una sentenza che equivale a un buyback come quello negli USA, ma circoscritto a un singolo caso che rischia di diventare un'altra mazzata per i conti del Gruppo anche in Europa. La corte ha ordinato a VW di rimborsare al proprietario il prezzo originale di quasi 30.000 euro spesi per l'auto.

L'APPELLO DECIDERA' LE DIMENSIONI DEL NUOVO CASO Vokswagen si è sempre opposta all'idea di ricomprare le auto dei clienti europei, forte del fatto che ci sarebbero migliaia di pareri legali e sentenze a sostenere la pratica lecita di ripristino. “A nostro parere, non vi è alcuna base legale per i reclami dei clienti, i clienti non hanno subito perdite né danni, i veicoli sono sicuri e controllabili” ha spiegato Volkswagen riferendosi alle sentenze fio ad ora favorevoli. “La decisione del tribunale distrettuale di Augsburg è quindi in contraddizione con le decisioni multiple di altri tribunali in casi analoghi”.

NEGLI USA LA SITUAZIONE E' DIVERSA Non bisogna però dimenticare che negli USA, dove il trucco del dieselgate, ha fomentato la smania di auto diesel incredibilmente (e inspiegabilmente) pulite, Volkswagen ha accettato di riprendersi circa 500 mila auto che ha poi abbandonato in mega depositi in attesa di decidere cosa farne. E se i clienti europei per ora si sono dovuti accontentare del richiamo e di un gadget di consolazione, c'è ancora un'ultima partita in sospeso sul caso dieselgate tra Volkswagen e l'associazione Altroconsumo con la schiera di 30 mila abbonati al seguito delusi dal costruttore tedesco.

1 commento

giovani
21:08, 30 novembre 2018

speriamo che la vw falisce!!!! perche l'aggiornamento software peggiora molto le prestazioni della macchina , ma molto!!!!

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