Dieselgate Audi, la multa da 800 milioni di euro mette fine allo scandalo

Audi ha accettato di pagare la multa che chiude la vicenda giudiziaria del dieselgate che ad oggi è costato oltre 25 miliardi di euro a Volkswagen

17 ottobre 2018 - 10:50

Il tribunale di Monaco lo aveva annunciato e infatti così è stato; la multa per lo scandalo del dieselgate è stata inflitta anche ad Audi, che ha fatto mea culpa, come in precedenza Volkswagen intravedendo la luce fuori dal tunnel giudiziario che l'ha coinvolta. Secondo la Procura di Monaco Audi non avrebbe impedito che venissero prodotte e commercializzate le auto con motori 6 e 8 cilindri nel mondo. E mentre l'intero Gruppo Volkswagen si prepara a piani di elettrificazione ambiziosi, incassa un altro colpo, verso la fine del match, che per Porsche significherà ridimensionare i target, e a Volkswagen e Audi stravolgerà i conti in bilancio.

UNA MULTA ANNUNCIATA Tra fare ricorso e accettare la multa per chiudere al più presto una vicenda iniziata 3 anni fa, Audi ha scelto di mollare l'osso, anche perché con ogni probabilità sarebbe potuta finire allo stesso modo. Dopo la multa da 1 miliardi di euro inflitta a Volkswagen a giugno 2018 per l'utilizzo del software ingannevole, leggi qui come funzionava il trucco, sui motori 4 cilindri EA 189, Audi pagherà una sanzione di 795 milioni euro per la violazione dei regolamenti e 5 milioni di euro per aver tratto benefici economici dalla vendita delle auto pubblicizzate con specifiche di inquinamento migliori rispetto alla realtà.

IL TRACOLLO DEL DIESEL IN EUROPA Tra richiami multe, procedimenti legali e acquisto delle auto dai clienti che non ne volevano più sapere e ripristino di tutte le altre auto coinvolte nel dieselgate, la stima dei costi – circa 25 miliardi di euro – è molto vicina al gruzzoletto che il Gruppo ha messo da parte per far fronte alle sue responsabilità. A questo poi va aggiunto che nei 55 Paesi in cui il Gruppo Volkswagen ha commercializzato le sue auto, ha dovuto fare i conti, oltre che con le cause legali anche con la ridotta fiducia dei clienti e da lì le preferenze del diesel sono crollate inesorabilmente soprattutto in Germania.

UN “SACRIFICIO ” NECESSARIO Secondo gli analisti però la pace giudiziaria del Gruppo automobilistico con le autorità tedesche sarebbe una misura intenzionale volta a creare terreno fertile alla ripresa dell'industria. “Questa è la conclusione dell'indagine tedesca.- spiega Renee Murphy di Forrester, “Proprio come l'industria automobilistica americana che e' troppo grande per fallire, così lo sono anche in Germania. All'inizio era chiaro che Audi e Porsche erano coinvolte perché utilizzano motori Volkswagen, ma non era chiaro come i tribunali tedeschi avrebbero gestito la questione. Con più di 30 miliardi di multe e un dirigente Audi in custodia cautelare in attesa di un'indagine sul suo coinvolgimento personale, la decisione delle autorita' tedesche potrebbe essere sufficiente per ristabilire la fiducia nell'azienda e abbastanza punitiva da far credere che giustizia sia stata fatta. L'impatto sulla reputazione stava diventando un problema sistemico del settore e le autorità di regolamentazione tedesche dovevano fare qualcosa di grande.”

1 commento

Paoblog
11:00, 17 ottobre 2018

Nell'articolo leggo: “Audi pagherà una sanzione di 795 mila euro per la violazione dei regolamenti e 5 milioni di euro” il che fa un totale di poco meno di 6 milioni di ?, mentre nel titolo si parla di 800 milioni.

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