Dieselgate Volkswagen, per i 3.0 TDI pagherà 200 milioni di dollari

Serpeggia l'ipotesi dell'accordo tra Volkswagen e le autorità USA per le emissioni dei motori 3.0: altri 200 milioni che si aggiungono al totale

 
Dieselgate Volkswagen, per i 3.0 TDI pagherà 200 milioni di dollari Serpeggia l'ipotesi dell'accordo tra Volkswagen e le autorità USA per le emissioni dei motori 3.0: altri 200 milioni che si aggiungono al totale

Serpeggia l'ipotesi dell'accordo tra Volkswagen e le autorità USA per le emissioni dei motori 3.0: altri 200 milioni che si aggiungono al totale

19 Dicembre 2016 - 09:12

Il dieselgate continua a prosciugare le casse di Volkswagen, che deve fronteggiare ancora una serie di multe a causa delle emissioni generate dai propri modelli, fino a nove volte superiore ai limiti di legge imposti negli USA. Secondo fonti informate sui fatti, dopo aver trovato una via di risoluzione del problema insorto con i motori diesel 2.0, pare sia in arrivo un accordo anche per i motori 3.0 TDI coinvolti nello scandalo dieselgate: dovrà versare una quota a favore di un fondo contro l'inquinamento.

UN'ALTRA MULTA PER VW Se il patteggiamento per risolvere il problema causato dai defeat device sui motori TDI 2.0 del gruppo Volkswagen pare essere ormai definito ed avviato, un accordo in merito ai più grandi motori da 3 litri non sembra ancora arrivato, o almeno non ufficialmente. Questo perché i colleghi di Reuters hanno dichiarato che, secondo una persona informata sui fatti, la firma tedesca avrebbe patteggiato per “risolvere” il danno causato dai 3.0 TDI con il versamento di una quota di 200 milioni di dollari a favore di un fondo contro l'inquinamento generato dai motori diesel (leggi della soluzione che interessa i motori 3.0 coinvolti nel dieselgate).

I MOTORI 3.0 Seppur in minor parte rispetto ai 2 litri diesel TDI, anche i motore 3.0 sono stati coinvolti nello scandalo dieselgate, ormai ben più di un anno fa. Questi motori hanno fatto segnare un tetto di emissioni superato fino a nove volte, almeno stando ai limiti imposti dalla normativa americana, per un totale di 80.000 vetture, contro le 475.000 circa equipaggiate con il più piccolo 2.0. A questi si aggiungono anche altri motori che hanno già avviato richiami per riuscire a risolvere questo problema, come i TDI 1.6 litri.

LA SOMMA STANZIATA FINORA Per riuscire a fronteggiare il costo dei richiami e di tutte le azioni legali intraprese nel mondo, comprese le multe sollevate dagli enti accertatori e dai governi, Volkswagen ha stanziato quasi 18 miliardi di dollari per “uscire” dal dieselgate. Questo perché oltre alle modifiche tecniche ed ai rientri in officina c'è stata necessità di ipotizzare dei riacquisti delle auto più vecchie dai proprietari, così come dei risarcimenti di svariate migliaia di dollari per ogni cliente coinvolto nello scandalo (leggi di Volkswagen che, in USA, pagherà fino a 7.000 dollari a cliente), ma questo avverrà solo negli Stati Uniti (leggi dell'Europa che vuole lo stesso risarcimento riservato agli americani).

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