Dieselgate: Volkswagen pagherà fino a 7 mila dollari ai clienti

La soluzione al richiamo delle auto con motore EA 189 è complessa e Volkswagen avrebbe pronto un piano di rimborsi per le autorità USA

24 giugno 2016 - 10:45

Il 28 Giugno dovranno incontrarsi negli USA il Dipartimento di Giustizia, i rappresentanti di Volkswagen, di EPA e CARB – entrambe agenzie governative per la tutela ambientale – e gli avvocati chiamati per rappresentare la fetta di clienti danneggiati dal Dieselgate per discutere di una soluzione che possa chiudere la faccenda. Si pensa ad un risarcimento ad al riacquisto delle auto.

L'IPOTESI DEL RISARCIMENTO Tra le ipotesi valutate per riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel del Dieselgate c'è un risarcimento per tutti i proprietari di auto che sforano i limiti di emissioni consentiti (leggi del risarcimento in arrivo ai clienti Volkswagen). L'ipotesi si fa sempre più concreta anche in virtù di un incontro tra le agenzie governative americane per la tutela ambientale, EPA e CARB, la stessa Volkswagen, il Dipartimento di Giustizia e gli avvocati della fetta di clienti che hanno subito il “danno” di avere un'auto che non rispecchi realmente le specifiche: una fonte informata sui fatti e riportata da Automotive News avrebbe parlato di un risarcimento che arriverebbe a 7 mila dollari per ogni cliente in base all'anzianità della propria auto. La fonte ha poi affermato che il rimborso non sarà uguale per tutti ma partirà da un minimo di 1.000 dollari e che la cifra sarà stabilita sulla base di diversi fattori.

10 MILIARDI PER CHIUDERE IL DIESELGATE Da qualche giorno hanno cominciato a rincorrersi voci secondo le quali Volkswagen chiuderà il Dieselgate con una stangata da 10 miliardi di dollari (leggi della possibile soluzione da 10 miliardi di dollari del Dieselgate). In queste ore le voci hanno cominciato a girare sempre più velocemente e delle fonti sempre citate da Automotive News e vicine alla faccenda hanno parlato di una soluzione complessiva che potrebbe addirittura sforare il tetto definito. Volkswagen al momento non ha dichiarato nulla e quindi l'idea che possa essere effettivamente così si fa sempre più tangibile. Il nuovo fondo che il colosso tedesco dovrà stanziare per sopperire a multe e risarcimenti avrà un regolatore selezionato direttamente dal Dipartimento di Giustizia, ma al brand non sono stati dati input precisi sui dettagli riguardanti la definizione del piano ed ogni progetto dovrà essere approvato dal regolatore stesso.

RIACQUISTARE LE PROPRIE AUTO Oltre al risarcimento c'è, per Volkswagen, l'ipotesi di riacquistare le auto che non rispettano i tetti di emissioni. Vista la difficoltà tecnica nei richiami ed i ritardi accumulati (leggi dei ritardi accumulati negli USA) questa ipotesi potrebbe essere vagliata in modo concreto, ma la Casa non avrebbe possibilità di esportare o rivendere i veicoli rientrati a meno che non dimostri tangibilmente la possibilità di aggiornarli, secondo Reuters.

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