Dieselgate: blitz della GdF in Porsche. Anche FCA si prepara al peggio?

Dopo Lamborghini, la sede Porsche Italia passata al setaccio dalle Fiamme Gialle. Secondo Marchionne il rischio è alto per tutti

3 dicembre 2015 - 12:44

Il DieselGate è ormai un intreccio quasi inestricabile di questioni tecniche, finanziarie, politiche e legislative. Prendete per esempio le recentissime perquisizioni delle Fiamme Gialle nella sede di Porsche Italia a Padova: la Guardia di Finanza ha agito in base ad un esposto, presentato dai consumatori, che ipotizzava frode in commercio perché le emissioni dichiarate erano diverse da quelle effettive. La questione è anche tecnica (c'è un software truffaldino nel controller del motore?) e, in ogni caso, rimane l'enorme punto interrogativo che riguarda almeno due aspetti della vicenda: la difficoltà nello scoprire il defeat device e l'attendibilità dei cicli di omologazione. Entrambi questi aspetti sono stati affrontati dall'Esperto di SicurAUTO.it parlando del passaggio dai regolamenti da Euro 5 a Euro 6.

IRRUZIONE A PADOVA – La cronaca non si discosta molto da quello che era già successo in occasione del blitz dei finanzieri nelle sedi di Volkswagen Italia e di Lamborghini ma, come nel caso di sant'Agata Bolognese, l'irruzione nella sede Porsche ha una valore anche simbolico perché si tratta di unno di quei marchi sportivi che hanno fatto un bel po' della storia dell'automobilismo e degli sport del motore. La vicenda è importante anche perché l'attuale AD del Gruppo, quel Thomas Mueller che deve districare la quasi impossibile matassa dei richiami e degli indennizzi, è stato per anni proprio ai vertici di Porsche. Un portavoce di Porsche Italia, oltre a non-confermare la notizia che ci fossero degli indagati fra i manager italiani, ha comunque dichiarato che quest'indagine è simile a quella che ha interessato VW Italia e Lamborghini nell'ambito del DieselGate ed è tutto molto chiaro, trasparente e per nulla scioccante.

LINEE DI CREDITO – La questione che riguarda Porsche è particolare anche perché i grossi diesel TDI V6 3.0 (le cui irregolarità hanno già provocato la sospensione di 2 ingegneri) montati sulle auto Made in Stoccarda sono forniti da Audi e quindi la Casa si considera parte lesa in questo filone del DieselGate. In ogni caso Volkswagen si sta “parando” anche dal punto di vista finanziario: come anticipato nell'articolo che parlava del calo delle vendite VW, il Gruppo ha siglato un accordo per ottenere un prestito-ponte da 20 miliardi di euro proprio per fronteggiare gli oneri derivanti dal DieselGate. Le banche coinvolte sono 13 e ognuna potrebbe erogare da 1,5 a 2,5 miliardi per un anno, quell'anno necessario, secondo Mueller, per uscire dal gorgo dello scandalo e proiettarsi in un “futuro che sarà elettrico”. La situazione appare comunque non facile e, anche se al quartier generale di Wolfsburg continuano a dichiarare che i dipendenti saranno tutelati al massimo, la stampa tedesca riferisce che 300 (su 900) lavoratori interinali della fabbrica di Hannover non avranno il rinnovo del loro contratto in scadenza a gennaio.

A COSA PENSA FCA? – Cosa pensare, poi, delle dichiarazioni rilasciate da Sergio Marchionne a Washington, a margine della sessione invernale del Consiglio per le relazioni Italia USA? L'AD di FCA, dopo il suo discorso, ha detto di dover andar via perché era atteso al Ministero dei Trasporti USA per un incontro centrato sulla sicurezza e sui richiami; nell'occasione avrebbe anche incontrato, insieme ad esponenti di altri costruttori, la celeberrima Mary Barra di GM. Marchionne ha anche detto che il DieselGate ha rivoltato tutto l'universo dell'automotive e che la questione non riguarda solo la Germania. L'accresciuta attenzione verso la qualità, a suo parere, porterà altri costi, indipendentemente dai richiami e, in effetti, FCA USA ha accantonato, circa un mese fa, 848 milioni di dollari per fronteggiare costi di futuri richiami. Chissà: in quel gruzzolo si è tenuto conto anche dei “futuri” costi di un eventuale EmissionGate che potrebbe coinvolgere altre Case oltre a VW?

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